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Milano - Accusato di diffamazione da una delle supertestimoni dei processi "Ruby", l'ex direttore del Tg4 è difeso dall'avvocato viterbese Samuele De Santis

Dà delle “prostitute” alle ragazze del bunga-bunga, nuovi guai per Emilio Fede

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Emilio Fede

Emilio Fede

L'avvocato Samuele De Santis

L’avvocato Samuele De Santis

Imane Fadil,

Imane Fadil,

Milano – (sil.co.) – Passano dalla Tuscia i nuovi guai giudiziari dell’ex direttore del Tg4, il giornalista Emilio Fede, che compirà 88 anni il prossimo 24 giugno. Accusato di diffamazione da una delle testi chiave dei processi “Ruby”, è difeso dall’avvocato viterbese Samuele De Santis, che ormai da quasi quattro anni ne segue da vicino le vicende.

La presunta vittima è la modella d’origine marocchina Imane Fadil, oggi 34enne, che nel 2011 avrebbe partecipato a ben otto “cene eleganti” ad Arcore, durante le quali avrebbe visto ragazze disponibili, spogliarelli, palpeggiamenti e soprattutto il famigerato bunga-bunga. Dopo l’ennesima cena se ne sarebbe andata, presentandosi poi in procura per raccontare tutto.

E’ di questi giorni l’avviso di conclusione delle indagini preliminari che hanno fatto seguito alla denuncia per diffamazione presentata contro Emilio Fede da Imane Fadil, una delle tre supertestimoni delle cene eleganti dell’ex premier Silvio Berlusconi assieme alle colleghe Ambra Battilana e Chiara Danese. L’inchiesta della procura milanese porta la firma del sostituto Gianfranco Gallo. 

Giusto lunedì le tre donne sono state estromesse dal processo Ruby Ter, in cui avevano chiesto di costituirsi parte civile. Imane Fadil,  originaria di Fez in Marocco, è stata con l’occasione anche invitata a uscire dall’aula perché come testimone non può presenziare alle udienze prima della sua deposizione. “Ho sempre detto la verità a differenza di altri – si è sfogata – sono l’unica che continua a pagare per essermi opposta a Berlusconi”.

Per Fede i nuovi guai giudiziari sono partiti da un’intervista pubblicata l’8 maggio 2018 sul sito internet dell’Huffington Post in cui dichiara: “Darmi 4 anni e 7 mesi perché avrei convinto delle prostitute a prostituirsi è una cosa assurda parliamo di persone, con tutto il rispetto della prostituzione, che è importante, che con il sesso avevano una certa dimestichezza”.  

Secondo quanto riportato alla lettera nell’avviso di conclusione indagini, il giornalista quindi prosegue: “Praticamente dicono che io conducevo il Tg4 e poi nel tempo libero facevo il pappone. Si parla di tre ragazze, una delle quali Ambra Battilana, e io dico di avere grande rispetto per la magistratura, ma come cazzo si fa a pensare che io debba essere condannato?”. 

 “E poi – dice ancora Fede nell’intervista – sono tre ragazze che notoriamente col sesso avevano un ottimo rapporto.. come cazzo si fa ad essere condannati per induzione alla prostituzione di ragazze che fanno quello? Prendono per buona la testimonianza di una ragazza che dice che ad Arcore di pregava Satana?”. 

Parole che all’ex direttore del Tg4 sono costate una denuncia da parte della modella 34enne, che si sente vittima di diffamazione. L’avvocato De Santis assiste ormai da diversi anni Emilio Fede, dal 2015, quando si è occupato di un furto nella casa romana del giornalista.

 

 

 

 


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15 gennaio, 2019

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