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Viterbo - Comune - Opposizione sul piede di guerra per il raddoppio improvviso e delibera approvata con diverse assenze in giunta

Imposta di soggiorno, il rincaro della discordia

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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo – (g.f.) – Imposta di soggiorno, non si placano le polemiche. L’opposizione chiede che il provvedimento sia ritirato. Ritenuto illegittimo e quindi annullabile. Non sono stati seguiti i passaggi previsti.

Se così fosse, sarebbe un bel pasticcio. Scattano i rimborsi e se sì, come?

Gli aumenti sono in vigore dal primo gennaio. Previsti in una delibera di cui ancora non si conosce la forma, ma solo gli effetti prodotti. Economici, ovvero i rincari e forse anche politici. Sarebbero diverse le assenze in giunta, quando la delibera è stata approvata. Mezza Lega e Fondazione non l’avrebbero votata.

Ubertini e Nunzi (Lega) non c’erano, ma pure Barbieri e Mancini (Fondazione). Quest’ultima è anche l’assessora proponente.

Sarà stato il periodo a cavallo tra Natale e Capodanno o chissà cosa, ma il provvedimento sta provocando numerosi mal di pancia. Forse non solo in minoranza e di certo, anche alle strutture ricettive che si sono viste recapitare la comunicazione con rincari praticamente pari al doppio, col passaggio dal 2018 al 2019.

Per gli affittacamere si arriva da un 1,80 a 2,20 euro, in base alle categorie, rispetto a un euro, fino a un euro e 10 precedenti.

Case e appartamenti per vacanze passano da 1,20 a 2,30 euro (prima categoria) e da 1 a 2,20 per la seconda.

Bed and breakfast, country house, case per ferie e ostelli per la gioventù passano da un euro a 1,80. Stessa cifra degli alloggi a uso turistico, categoria introdotta insieme ai ritocchi dell’imposta.

Medesima sorte per gli alberghi. Prima si andava da un euro a 2,50, in base alle stelle (da una a cinque), adesso si passa da 1,80 euro a 3,30. Così pure gli agriturismi. Da un euro a 1,20 di prima a 1,80 fino a 2,30 attuali.

Lontani i tempi, quando ad agosto 2014 l’allora opposizione si batté per non approvare l’imposta di soggiorno o ridurre al minimo le tariffe. Quattro anni, centrodestra al governo e cambio d’opinione. Altro che ridurre. Si raddoppia.


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5 gennaio, 2019

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