--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Viaggio nella strada dopo il crollo con i consiglieri Frontini e Antoniozzi - Disagi per i residenti e negozi al collasso - Precipitano gli incassi e c'è chi pensa a trasferire l'attività altrove

“Qui non si campa, via La Fontaine spaccata in due muore”

di Giuseppe Ferlicca
Condividi la notizia:

Viterbo – Il muro di via Cardinal La Fontaine. Non di mattoni ma di transenne, spacca in due il cuore vivo di Viterbo, probabilmente l’ultimo baluardo della città, dove vivono (adesso sopravvivono) ancora negozi di vicinato, si conservano abitudini altrove dimenticate.

Tutto messo a rischio dal crollo al palazzo accanto alla chiesa del Gonfalone. Zona transennata, le auto non passano e adesso nemmeno i pedoni.

Cittadini isolati. Da una parte e dall’altra. Difficoltà a spostarsi e attività commerciali già allo stremo. C’è chi accusa perdite del 30, ma anche 40 e 70% e altri stanno pensando di trasferire altrove l’attività.

Strada tagliata in due per ragioni di sicurezza, servono interventi, ma da queste parti si vedono solo impalcature. Nessun cantiere aperto, nemmeno l’ombra di un operaio. Ed è passato quasi un mese.

C’è un braccio di ferro con la proprietà che deve intervenire, ma “incolpa” il comune perché il crollo, sostengono, è dovuto a uno cedimento del terreno. Una disputa senza vincitori, ma solo perdenti. Cittadini e commercianti.


Gallery: Via La Fontaine spaccata in due


Basta fare due passi in zona per rendersi conto. Con Chiara Frontini e Alfonso Antoniozzi, consiglieri Viterbo 2020 è stato sufficiente entrare in qualche esercizio commerciale, scambiare due parole con i passanti per capire il nero più nero in cui sta sprofondando l’intera zona. E mentre affonda, in comune che fanno? A via Cardinal La Fontaine vorrebbero tanto saperlo e soprattutto essere smentiti. Perché l’idea è che non stiano facendo nulla. Forse qualcuno girerà i pollici. Pochino.

Sonia in via La Fontaine ha una tabaccheria, all’altezza di via delle Fabbriche.

Viterbo - Via Cardinal La Fontaine - I commercianti

“Si è aggiunto dramma a dramma – racconta Sonia – questa è già una zona morta, adesso non si passa nemmeno a piedi. I clienti che avevo al di là delle transenne li ho persi tutti. Almeno 30% – 40% in meno d’incassi. Non oso immaginare cosa accadrà adesso che ha chiuso il villaggio natalizio di Caffeina. Io ho fatto di recente anche lavori al negozio. Da ieri sto girando per trovare un altro locale e spostare la rivendita. Ho due figli che fanno l’università. Qui non si campa più”.

Massimo, insieme alla moglie, gestisce un alimentari all’incrocio con via Annio. Vecchio stile, il classico negozio di paese. Il prosciutto si affetta a mano, i formaggi sono quelli buoni del posto.

Viterbo - Via Cardinal La Fontaine - I commercianti

“I problemi sono tanti – spiega Massimo –  penso che si dovrebbero fare accertamenti nel sottosuolo. Da me, la gente che transitava di primo mattino, con le scuole, è sparita. Chi sta a monte del crollo è costretto a fare un lungo giro a piedi. Qui ci sono molti anziani, preferiscono andare in posti più vicini o farsi fare la spesa dai figli. Fino alla Befana c’era Caffeina, ti dava qualcosa. Adesso ho notato un crollo penso almeno del 20%”.

Stefania lavora in una macelleria, l’odore entrando nel negozio ti avvolge e ti riporta indietro nel tempo.

Viterbo - Via Cardinal La Fontaine - I commercianti

“Sono molto preoccupata – dice Stefania – io sono una dipendente, mi sento a rischio. Penso che ci sia stato un calo del 30-40%, anche con la ztl, ormai avevamo clienti che telefonavano ordinando e appena apriva il varco passavano e prendevano la carne. Ora dove passano? Per scaricare, stamani il proprietario è arrivato alle 6, nella speranza di trovare la strada libera dalle macchine, per poter fare manovra col camion. Altrimenti, devono portarsi i quarti di carne da via Annio a spalla”.

Massimo ha un’attività di elettrodomestici e prodotti per la casa. Resiste. Almeno ci prova.

Viterbo - Via Cardinal La Fontaine - I commercianti

“Eravamo già in crisi – ricorda Massimo – adesso è arrivato il colpo di grazia. Io lavoro solo con le consegne a domicilio. Come clientela non si vede più nessuno. Ho avuto un crollo nelle vendite, di persone che vengono in negozio, del 70%. Ho aperto come attività quella dei saponi perché non c’era più nessuno che li vendeva. Quelli rimasti siamo come gli ultimi eroi di Alamo”.

Una situazione complicata e più passa il tempo e più si rischia di comprometterla in modo irrimediabile. “Questa via è di fatto un piccolo ecosistema urbano – dice Chiara Frontini – c’è ancora la macelleria, pizzicagnolo, tabaccaio, giornalaio”. Negozi di vicinato. “Una zona come poteva essere tanti anni fa – osserva Alfonso Antoniozzi – ti dà l’idea di come era un tempo il centro storico. Adesso non si può più passare, nemmeno a piedi”.

Viterbo - Via Cardinal La Fontaine - Il cantiere

A complicare tutto, il contenzioso tra la proprietà dell’immobile dove è avvenuto il crollo e il comune. “Forse in qualche modo legato ai cedimenti sulla sede stradale, così ameno hanno fatto sapere dall’amministrazione – ricorda Frontini – si rischia che i tempi possano slittare ancora di più. Oltretutto, la struttura è stata tutta puntellata, appoggiandosi alla chiesa del Gonfalone. Rimasta aperta per tutto il periodo di Caffeina. Ma se c’è un problema nel sottosuolo, non riguarda anche l’area confinante?”.

Domande. Servono risposte e anche in fretta. “I negozi rischiano. Con una via tagliata in due, si rischia di farla morire, come già avvenuto altrove”. Parafrasando la frase pronunciata da qualcuno piuttosto famoso molti anni fa: “Mister Arena, abbatta questo muro!”.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
10 gennaio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR