Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il segretario regionale Silvia Somigli contro quello che ha definito il "concorso calderone"

“Scuola, si rischia il precariato a vita”

Condividi la notizia:

Viterbo - Silvia Somigli

Viterbo – Silvia Somigli

Caffeina - La Uil Scuola incontra la politica per parlare di istruzione - Il pubblico in sala

Caffeina – La Uil Scuola incontra la politica per parlare di istruzione – Il pubblico in sala

Caffeina - La Uil Scuola incontra la politica per parlare di istruzione - Pino Turi

Caffeina – La Uil Scuola incontra la politica per parlare di istruzione – Pino Turi

Viterbo – “Un insegnante su quattro potrebbe essere precario. Il governo Conte si prepara a entrare nel guinness dei primati per il maggior numero di precari nella scuola”. Il segretario regionale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli contro il “concorso calderone dove insegnanti con anni di servizio non vedono riconosciuto il loro ruolo. Come se anni di precariato – prosegue Somigli – non contassero nulla”.

“Ad essere colpita – prosegue Somigli – è in particolar modo la terza fascia con servizio. Sul contratto dell’attuale governo, all’articolo 22, era prevista per i precari con servizio una fase transitoria. Promessa che non è stata mantenuta”.

“E’ stato sempre riservato un percorso specifico per i docenti con servizio che permettesse loro di accedere al ruolo e di normalizzare la situazione contrattuale di tanti lavoratori precari che per anni hanno mandato avanti la scuola ricoprendo posti sia sull’organico di fatto che di diritto. Va inoltre ricordata – prosegue Somigli – l’alta percentuale di posti non coperti da docenti di ruolo, considerando anche i numerosi pensionamenti previsti per il prossimo anno, qualora la quota cento dovesse essere approvata. La stabilizzazione dei precari significherebbe inoltre continuità didattica per gli studenti”.

“Serve un provvedimento d’urgenza – sottolinea Somigli – che consenta di mettere in atto quella che noi abbiamo definito ‘fase transitoria tra vecchio e nuovo reclutamento’. La proposta Uil scuola punta a dare continuità allo scorrimento delle graduatorie degli idonei del concorso 2016, ancora in attesa di immissione in ruolo, scongelare tutti i posti accantonati per improbabili ricorsi che bloccano la normale finalizzazione dei concorsi, all’immissione nei ruoli. Successivamente vanno fatte scorrere le graduatorie del concorso 2018. E va infine attivato un concorso analogo a quello del 2018,  per coloro che hanno 36 mesi di servizio e sono senza l’abilitazione”.

“In questa modo – ha detto il segretario nazionale della Uil scuola Pino Turi – si creano le condizioni per una programmazione efficiente e per passare dall’attuale sistema, ormai pieno di trappole procedurali e sotto il giogo continuo dei ricorsi, al sistema unico del concorso che il ministro Bussetti vuole realizzare come unico mezzo di reclutamento, a regime. Non si tratta di una sanatoria, come da più parti si vuole fare credere, ma di un concorso per titoli e colloquio, analogo al concorso abilitati del 2018.

Dal punto di vista finanziario, spendiamo ancora troppo poco per la nostra scuola – conclude Turi – un paio di punti di spesa pubblica in meno (siamo al 7,9%) rispetto al resto dell’Europa (9,6 % di Francia e Germania). Cerchiamo almeno di investire sulle persone e sul personale che fanno funzionare la scuola. E’ da lì che occorre ripartire con determinazione e urgenza”.

Uil scuola Viterbo


Condividi la notizia:
18 gennaio, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR