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Frontale sulla Cimina - Giulio Cesare Meschini era il fratello di Anna Rita, nonna dell'ex consigliera comunale Melissa Mongiardo - La donna era deceduta qualche ora prima - Il figlio del 91enne è stato operato alla testa - Gravi i due 20enni a bordo della Ford

A Viterbo per la morte della sorella

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Giulio Cesare Meschini

Giulio Cesare Meschini

Viterbo - Frontale sulla Cimina

Viterbo – Frontale sulla Cimina

Viterbo - Frontale sulla Cimina

Viterbo – Frontale sulla Cimina

Viterbo - Frontale sulla Cimina

Viterbo – Frontale sulla Cimina

Viterbo – Da Roma, dove viveva, l’ingegnere viterbese Giulio Cesare Meschini era tornato nella sua città natale per dare l’addio alla sorella Anna Rita, morta poche ore prima per cause naturali.

Mercoledì pomeriggio stava rientrando con i figli nella Capitale, quando la Lancia Ypsilon sulla quale viaggiava si è schiantata contro una Ford Fiesta sulla Cimina. Meschini, 91 anni, è morto sul colpo. La mattina del giorno dopo, giovedì, sarebbe dovuto tornare a Viterbo per partecipare ai funerali della sorella Anna Rita, nonna dell’ex consigliera comunale Melissa Mongiardo.

Il frontale intorno alle 18 di mercoledì, nei pressi del chilometro 5+800 della Cimina. La Lancia con a bordo Meschini e i due figli si è scontrata con la Ford, guidata da un 20enne romeno residente a Monterosi, all’uscita di una semicurva poco distante dal meleto. Un impatto violentissimo, tra la Fiesta, che viaggiava in direzione Viterbo, e la Ypsilon, che invece procedeva verso Ronciglione. Nell’incidente la Lancia, dopo essersi schiantata anche contro il guardrail, ha fatto testa coda finendo la sua corsa nella direzione opposta rispetto a quella di marcia.

Giulio Cesare Meschini, che sedeva sul sedile anteriore, lato passeggero, è morto sul colpo. A nulla è servito l’intervento, seppur tempestivo, dei sanitari del 118. I figli sono invece stati trasportati in gravissime condizioni all’ospedale Belcolle di Viterbo. Grave anche il 20enne alla guida della Ford e la ragazza, una coetanea di Monterosi, che era con lui in auto.

Le condizioni del figlio di Meschini, 54 anni, sarebbero ancora critiche. I medici non avrebbero ancora sciolto la prognosi, dopo il delicato intervento alla testa a cui è stato sottoposto. Nel frontale l’uomo, che sedeva sui sedili posteriori, avrebbe sbattuto violentemente il capo. Restano gravi anche i due 20enni a bordo della Fiesta. Mentre la figlia di Meschini, che era alla guida della Lancia e non sarebbe riuscita a evitare l’impatto con l’altra auto, sarebbe fuori pericolo.

I conducenti delle due utilitarie sono stati sottoposti agli esami tossicologici e i poliziotti della stradale, che stanno conducendo le indagini, sono in attesa dei risultati. Questa mattina invece la salma di Meschini, dopo il triste rito del riconoscimento, verrà sottoposta dal medico legale all’ispezione esterna. Il corpo sarà poi riconsegnato ai familiari per i funerali.

Nello schianto le due auto sono andate completamente distrutte: i vetri infranti, gli airbag scoppiati e le parti anteriori accartocciate su se stesse. I rottami sparsi sull’asfalto. Sul posto, oltre agli agenti della polizia stradale e ai sanitari del 118, sono intervenuti anche i carabinieri e i vigili del fuoco.


Multimedia: Fotocronaca: Incidente mortale sulla Cimina – Frontale sulla Cimina – Video

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18 gennaio, 2019

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