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Viterbo - Partito da piazza della Rocca la manifestazione voluta da Cgil, Cisl e Uil - Almeno cinquecento le persone presenti, fin sotto la sede dell'amministrazione comunale

Tutti uniti contro la mafia

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Viterbo - La fiaccolata contro la mafia

Viterbo – La fiaccolata contro la mafia

Viterbo - La fiaccolata contro la mafia

Viterbo – La fiaccolata contro la mafia

Viterbo - La fiaccolata contro la mafia

Viterbo – La fiaccolata contro la mafia

Viterbo – Uniti contro la mafia. Cgil, Cisl e Uil aprono la fiaccolata voluta dai sindacati confederali. Con loro almeno 500 persone. Una mobilitazione in difesa della città dopo i 13 arresti di qualche settimana fa con l’accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Per la prima volta nella storia di Viterbo.

“Nella certezza – hanno scritto i sindacati – che Viterbo abbia in se tutti gli anticorpi necessari per respingere l’illegalità”.

A rappresentare le organizzazioni dei lavoratori, Stefania Pomante della Cgil, Fortunato Mannino della Cisl e Giancarlo Turchetti della Uil.

“Una manifestazione pienamente riuscita – ha detto il sindaco di Viterbo Giovanni Arena -. Una mobilitazione totale”.

“Viterbo dice no alle organizzazioni criminali – hanno sottolineato Pomante, Mannino e Turchetti -. Per uno sviluppo economico e occupazionale fondato su regole e legalità”.

Nel pomeriggio il consiglio comunale. Dedicato alla legalità, contro “i gravi fatti di cronaca” che hanno colpito la città. Così l’ordine del giorno della sessione d’aula consiliare aperta a tutti i cittadini che si è appena conclusa e durante la quale il sindaco Arena ha annunciato che il comune si costituirà parte civile e il consigliere d’opposizione Alfonso Antoniozzi, anche a nome del gruppo Viterbo 2020, ha chiesto le dimissioni dell’assessore all’urbanistica Claudio Ubertini considerato dagli inquirenti “poco collaborativo”. Per i carabinieri “l’associazione puntava a controllare anche l’amministrazione comunale”.

Partenza alle 18,30 da piazza della Rocca. Arrivo a piazza del Plebiscito, sotto palazzo dei Priori, sede dell’amministrazione. Quella che i presunti mafiosi viterbesi, stando alle intercettazioni, avrebbero voluto infiltrare e condizionare.

In piazza anche il consigliere regionale Enrico Panunzi, l’ex deputato Alessandro Mazzoli, l’assessora regionale Alessandra Troncarelli. C’erano anche il prefetto Giovanni Bruno, gli scout, l’Azione cattolica e la rete degli studenti medi. Non si sono visti invece i parlamentari della Tuscia eletti nell’ultima tornata elettorale.

Un corteo silenzioso cui hanno aderito istituzioni, organizzazioni di categoria, imprenditori e associazioni. Duecento le fiaccole accese. Circa 500 le persone presenti. Quelle acquistate dal comune del sindaco Arena che hanno illuminato un percorso che dalla rocca Albornoz è passato per via Matteotti, piazza del Teatro, Corso Italia e via Roma. Il cuore del centro storico.

Nessuna dichiarazione, nessun comizio. Solo la condanna. La volontà di dire no alla mafia che avrebbe preso piede anche in una città che fino a poco tempo fa ha fatto finta d’esserne immune. Una città paralizzata, anch’essa silenziosa.


Multimedia: Viterbo in marcia contro la mafia – Video

Articoli: “Comune parte civile contro questi vigliacchi inqualificabili” – “L’assessore Ubertini dovrebbe dimettersi” 


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15 febbraio, 2019

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