--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Intervento della polizia - La donna e i bambini, di 11 e 7 anni, sono stati portati in una struttura protetta

Lega la moglie col nastro adesivo e le infilza le labbra con delle spille davanti ai figli, arrestato

Condividi la notizia:

Violenza sulle donne

Violenza sulle donne – foto di repertorio 

Un'auto della polizia

Un’auto della polizia

Viterbo – Lega la moglie col nastro adesivo davanti ai figli, arrestato 39enne.

Gli uomini della polizia di stato della squadra mobile hanno tratto in arresto un pregiudicato viterbese 39enne per vari reati commessi in ambito familiare: maltrattamenti in famiglia, lesioni e sequestro di persone.

Gli investigatori hanno raccolto la denuncia della convivente dell’uomo, scoprendo uno scenario familiare fatto di soprusi e violenza sia nei confronti della donna che dei suoi figli avuti con l’uomo, un bambino di 11 e una bimba di 7 anni.

I poliziotti, essendosi resi immediatamente conto della gravità della situazione subito dopo la ricezione della denuncia, hanno portato madre e figli in una struttura protetta e successivamente hanno avviato una serrata attività di indagine volta a riscontrare quanto denunciato.

“Tra i tanti episodi di violenza compiuti dall’uomo – si legge in una nota della polizia -, che spesso era sotto l’effetto di alcool, alcuni sono risultati particolarmente odiosi: l’uomo in diverse occasioni avrebbe legato la donna con del nastro adesivo mani e piedi, e dopo averla imbavagliata l’avrebbe rinchiusa per diverso tempo all’interno del cassettone del divano. In un’altra occasione le avrebbe infilzato le labbra con delle spille da balia per non farla parlare.

I poveri figli, inoltre, come purtroppo hanno avuto modo di accertare i poliziotti, spesso erano spettatori se non alle volte vittime della violenza fisica e morale del padre. Che ha soggiogato il proprio nucleo familiare facendolo vivere per anni in una situazione di umiliazioni e sopraffazioni continue”.

Delineati i vari episodi delittuosi e fissati tutti gli elementi di prova necessari, la procura della Repubblica di Viterbo ha avanzato richiesta di misura cautelare in carcere al tribunale di Viterbo, che ha accolto in pieno l’impostazione dell’autorità giudiziaria inquirente, pertanto l’uomo nei giorni scorsi è stato condotto dagli uomini della mobile al carcere di Mammagialla mettendo così la parola fine ad una triste e insostenibile situazione di violenza quotidiana tra le mura domestiche.


Condividi la notizia:
26 marzo, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR