Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tarquinia - L'ex sindaco Mauro Mazzola replica dopo la conferenza stampa del partito e nega intese con Giulivi (Lega)

“Per la seconda volta il Pd non presenta la lista, è una vergogna”

Condividi la notizia:

Mauro Mazzola

Mauro Mazzola

Tarquinia – (g.f.) – “Per la seconda volta non presentano la lista Pd. Dopo l’Università agraria, il comune. Questa è la vera vergogna”. Mauro Mazzola non è il genere di politico che porge l’altra guancia. Chiamato in causa replica e pure per le rime.

L’ex sindaco di Tarquinia ed ex presidente della provincia è stato tirato in ballo durante la conferenza stampa in cui il circolo locale Dem apre ad alleanze esterne, arrivando anche a rinunciare al simbolo del Partito democratico.

Prospettiva bocciata da Mazzola, ma non è la ragione, almeno non la principale, di un intervento a gamba tesa. L’ex primo cittadino è stato tirato in ballo su Alessandro Giulivi. Accusato di voler sostenere il candidato della Lega alle prossime amministrative. Il diretto interessato rimanda tutto al mittente.

“Questo Pd locale – osserva Mazzola – è nel panico totale. Non perde occasione di accusarmi di questioni inesistenti. Non vogliono capire e leggere le mie intenzioni.

Dopo due anni in cui non mi hanno cercato e durante i quali la loro principale attività è stata allontanarmi insieme a tanti altri, oggi mi vogliono pure dare la colpa e accusarmi d’alleanze politiche inesistenti.

La mia storia politica è lunga e parte da lontano. Vengo dal Pci e io con la Lega non ho niente a che fare. Con Giulivi mi ci sono incontrato, l’unica cosa che ci siamo detti è non facciamo vincere candidati “stranieri” che non sono del territorio”.

Mazzola ha più di un dubbio: “Perché non si concentrano nel presentare ai cittadini il proprio programma? Perché non organizzano una manifestazione davanti all’ospedale per rimarcare le difficoltà o le carenze di personale? Oppure una protesta per accelerare la costruzione della trasversale e la difesa della valle del Mignone ?”.

O anche: “Parlare del turismo e del lido, delle problematiche di San Giorgio, o dei progetti delle imprese locali, fermi in comune ormai da troppi mesi?”. C’è un problema nel Pd locale, stando a Mazzola: “Si tagli quella mano lunga totalmente concentrata nel distruggere invece che costruire.

Io della mia dignità e integrità politica ne sono certo e non me ne vergogno”. Da quando l’ex sindaco si è allontanato dal partito, se ne potevano fare di cose. “In questi due anni – sostiene Mazzola – per ripartire veramente bene, c’era bisogno di una lunga e attenta analisi partendo da lontano, per capire chi in continuazione distrugge per sconfitte personali”.

La strada pare un’altra: “Per la seconda volta non presentano la lista Pd, prima all’Università agraria e oggi in comune. Questa è la vera vergogna. Oltretutto, si vuole ingannare i cittadini. Sono le stesse persone dietro a un simbolo civico”.

Su un punto, però Mazzola concorda: “Condivido che questo è il momento di un coraggioso cambio generazionale totale. Ci sono giovani bravi e preparati. Devono organizzarsi e affrontare la tornata elettorale con decisione e con lo stemma del Pd. Saranno premiati dai cittadini. Fuori tutti, i vecchi e i giovani vecchi che hanno gli stessi vizi dei vecchi.
È un primo passo, i risultati non saranno immediati, ma arriveranno. Ma basta con le accuse inesistenti. Ho una fondamenta politiche serie e stabili, ho avuto maestri politici unici e preparati. Non tradirò mai il mio passato”.


– “Pronti a mettere da parte il simbolo del Pd per un progetto politico inclusivo”


Condividi la notizia:
10 marzo, 2019

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR