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Tribunale - Orte - Scoperto da un dipendente, si è avventato contro la vittima brandendo un grosso cacciavite

Ruba cibo e 60 euro in un ristorante, finisce a processo per tentata rapina aggravata

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Orte – (sil.co.) – Da ladro a rapinatore. Scoperto, si è avventato contro la vittima, brandendo un grosso cacciavite nel tentativo di darsi alla fuga. Si tratta di un qurantenne, in carcere da quattro mesi,  finito a processo davanti al collegio con la grave accusa di tentata rapina aggravata. 

Lo scorso 25 novembre, forzando la porta della cucina, si è introdotto all’interno di un hotel-ristorante di Orte, rubando generi alimentari e 60 euro in contanti che si trovavano nel registratore di cassa. Fin qui sarebbe stato soltanto un tentato furto, aggravato dallo scasso.

Ma quando il ladro si è visto scoperto da uno dei dipendenti della struttura, che lo ha sorpreso all’uscita del garage, si è fatto pericoloso. Lo ha minacciato brandendo un grosso cacciavite per darsi alla fuga e ci sarebbe  anche riuscito, se non fossero intervenute terze persone per fermalo. Bloccato è quindi finito in manette per il ben più grave reato di tentata rapina, aggravata dall’utilizzo di un’arma impropria. 

Protagonista un pluripregiudicato 41enne di nazionalità romena, che dice di non parlare italiano e di essere analfabeta, motivo per cui potrà essere processato soltanto alla presenza di un interprete. Per questo è stato rinviato al 20 marzo, anche se di pochi giorni, il processo a suo carico, al via ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone, dopo la richiesta di giudizio immediato da parte del sostituto procuratore Michele Adragna.  

L’imputato, nel frattempo, resterà detenuto a Mammagialla, dove si trova recluso quattro mesi, nonostante l’istanza di revoca della misura di custodia cautelare in carcere avanzata dal difensore Vincenzo Petroni, in quanto, a parte i precedenti, essendo anche senza fissa dimora, non avrebbe un luogo dove eventualmente stare agli arresti domiciliari. 

Il prossimo 20 marzo sarà sentito il dipendente minacciato dal ladro il fuga col cacciavite e nello stesso giorno è prevista la sentenza. 

 

 

 


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7 marzo, 2019

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