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Tarquinia - Umberto Fusco festeggia il compleanno - Tante le persone presenti, nonostante un ritardo di due ore

Dieci anni di Lega…

di Daniele Camilli
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Tarquinia – Dieci anni portati bene. Dieci anni fa l’Italia era un paese diverso. La Lega di Matteo Salvini festeggia i suoi primi 10 anni nella Tuscia, quando 10 anni fa, tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, sembrava proprio che la Lega non dovesse superare il Po. Il Rubicone, come per Cesare. Dieci anni dopo, un comunista – padano, un altro Matteo, Salvini, l’ha fatta dilagare in tutta Italia. Deciso a prendersi l’Europa alle prossime elezioni di giugno.

La festa della Lega è a Tarquinia lido, dalle parti del camping. Dove da bambini si andava a far volare gli aquiloni, prima di fare il bagno, alle 4 di pomeriggio. E nonostante un ritardo di due ore, rispetto al previsto, tutto doveva cominciare alle 18, c’è pur sempre il pieno di gente. Aspettano e non fanno un fiato. Il buffet è pronto, ma nessuno può entrare finché non arriva il senatore Umberto Fusco. Non c’è Salvini, ma ci sono i senatori Alberto Bagnai, William De Vecchis, Toni Iwobi e Massimiliano Romeo. Infine, il candidato sindaco a Tarquinia, che andrà alle elezioni di giugno, Alessandro Giulivi.


Tarquinia - I dieci anni della Lega nella Tuscia

Tarquinia – I dieci anni della Lega nella Tuscia


La location è distribuita in due. Una parte dentro al camping. Un’altra in spiaggia, per l’aperitivo. Tra gli altri, ci sono il prefetto Giovanni Bruno, l’ex comandante provinciale dei carabinieri Gianluca Dell’Agnello, l’ex sindaco di Marta Lucia Catanesi, i consiglieri comunali di Viterbo Stefano Caporossi e Ombretta Perlorca, il presidente del consiglio a palazzo dei Priori Stefano Evangelista, il sindaco di Monte Romano Maurizio Testa, il vice sindaco di Viterbo Enrico Contardo e il candidato sindaco a Civita Castellana Franco Caprioli, la presentazione di quest’ultimo a Civita, come ha detto Fusco dal palco, motivo del ritardo. In tutto, almeno 200 persone presenti.


Multimedia – Fotogallery: I dieci anni della Lega nella Tuscia – Video: La festa della Lega a Tarquinia


Tutti aspettano e non fanno un fiato. Vanno prima in spiaggia, per bere qualcosa e poi all’ingresso del buffet, dove invece è vietato entrare, dove ci sono porchetta, olive ascolane e fritti. Due ore sono lunghe, serve qualcosa per mettere a freno la fame. E intanto gli altoparlanti fanno andare la musica del gruppo in campo, dentro alla sala del buffet, che trasmette Battisti, Cate Stevens e musica leggera per ammazzare l’attesa.


Tarquinia - Il senatore Umberto Fusco

Tarquinia – Il senatore Umberto Fusco


Il clima è sereno. Ci sono poliziotti e finanzieri. C’è la digos di Viterbo e altri per la sicurezza dei senatori della Lega, colleghi di Fusco che ieri sera ha mostrato la sua forza. L’obiettivo è infatti Tarquinia, capitale economica, un tempo, della Maremma laziale. Punto di riferimento della sinistra. Lidi passati già al centrodestra. Conquistare Tarquinia, e anche Civita Castellana, per la Lega è un passaggio importante. Se non addirittura decisivo. Il senatore Fusco ci tiene. E a tenerci è anche chi lo sostiene e, quando entra in sala, lo acclama. Lui con giacca e cravatta, distinto e distante, come sempre. In mezzo a gente con la barba lunga, casual e senza alcun imbarazzo. L’Italia d’oggi è altra rispetto a soli dieci anni fa quando anche in Tuscia, e poi in Maremma, iniziava l’avventura. La presa del potere che è diventata, mano mano, anche territoriale.


Il prefetto Giovanni Bruno alla festa dei dieci anni della Lega

Il prefetto Giovanni Bruno alla festa dei dieci anni della Lega


Poche le parole dette dal palco. Fuori c’è il punto d’accoglienza per le autorità e un gazebo per la registrazione dei presenti. Sopra sventola una bandiera con su scritto “prima gli italiani”. L’argomento immigrazione va infatti per la maggiore. Affidato al senatore Romeo. “Andiamoli ad aiutare a casa loro – ha detto-. Perché in Italia non entra più nessuno”. “Salvini – ha poi proseguito Romeo – ha dimostrato che si può fare”. Le persone hanno fame e chi parla è perfettamente consapevole del ritardo. Infatti Fusco si scusa. Ma a chi ascolta non importa nulla. L’importante è esserci e farsi vedere. Stringere le mani e dare pacche sulle spalle. A marzo, l’anno scorso, hanno ottenuto un buon risultato A giugno, alle europee, hanno la possibilità di consolidarsi. E da lì in avanti scrivere una nuova storia.


Tarquinia - I dieci anni della Lega nella Tuscia

Tarquinia – I dieci anni della Lega nella Tuscia


L’attesa. Sta qui, appunto, il nocciolo della questione. Tutti, quelli presenti ieri ai festeggiamenti per i dieci anni della Lega, l’hanno capito. Tant’è vero che hanno aspettato. In religioso silenzio. Baci, abbracci e strette di mano. Due ore, rispetto al previsto, con otto hostess chiamate a far fronte a tutte le esigenze. Da chi voleva mettere qualcosa sotto i denti a chi invece voleva sapere quanto c’era ancora da aspettare. Qualcuno se ne è andato, quasi tutti sono rimasti. Tra dolci, affettati, alici e un buffet con cui andare avanti per i prossimi due mesi.


Tarquinia - I dieci anni della Lega nella Tuscia

Tarquinia – I dieci anni della Lega nella Tuscia


L’organizzazione è capillare. Oltre alle due piazze, una all’interno e l’altra in spiaggia, anche una bouvette per le interviste e un servizio d’ordine che non ha fatto una piega. davanti a ogni porta, osservava prima e lasciava passare poi. Tra un corridoio e l’altro, consiglieri, candidati, autorità.

Daniele Camilli

 


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11 aprile, 2019

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