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Viterbo - Emendamento al bilancio del centrodestra - Barelli (Viva Viterbo): "Solo fuffa" - Ricci (Pd): "Siamo allo sbando"

Il comune vende il Genio per interrare la ferrovia a piazza Crispi

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale - Giacomo Barelli

Viterbo – Consiglio comunale – Giacomo Barelli

Alvaro Ricci

Alvaro Ricci

Viterbo – Il comune mette in vendita i suoi gioielli per trovare i soldi necessari a interrare la ferrovia a piazza Crispi, sistemare l’arredo urbano nel centro storico di Bagnaia, o completare le opere pubbliche a Santa Barbara e alla Capretta, realizzare il parco al Bullicame e sistemare l’ex corte d’assise a piazza Fontana Grande.

Lavori per un totale di 3 milioni 699mila euro, per i quali un emendamento al bilancio di previsione firmato dai partiti di maggioranza chiede di dismettere beni per oltre quattro milioni di euro.

Sperando che qualcuno si compri il teatro Genio per un milione e 800mila euro, la Zaffera per quasi 900mila euro, l’ex chiesa di San Tommaso per 211mila euro, la scuola media a Bagnaia per oltre 400mila euro, più locali, magazzini e alloggi vari, palazzo dei Priori potrà realizzare i tanto agognati progetti. Della serie, aspetta e spera.

Le dismissioni di beni pubblici finora non hanno portato granché nelle casse comunali e dall’opposizione temono che la scena possa ripetersi e sono certi che l’operazione maxi emendamento altro non sia che fuffa. Allo stato puro.

“Quelli che sperano di ricavare dall’operazione – spiega Giacomo Barelli (Viva Viterbo) – sono soldi finti come quelli del Monopoli. Vogliono fare cassa, trovare 3 milioni e seicentomila euro vendendo, ad esempio, il Genio a un milione e 800mila euro.

Sono parecchi soldi per lo stato in cui si trova”. Ma quel che è peggio è l’assenza di idee, “Mi sarei aspettato un intervento serio – prosegue Barelli – che trovassero fondi per progetti da realizzare e non subordinando tutto a vendite difficili da realizzare”.

Un’alternativa c’era. “I progetti, se s’intende davvero finanziarli – precisa Alvaro Ricci (Pd) – i soldi si trovano. I nostri emendamenti, per l’ex corte d’assise, prevedono un mutuo da accendere con l’imposta di soggiorno. Il parco del Bulicame, idem. Siamo allo sbando.

Il centrodestra, invece, prima vuole dismettere beni comunali. Ma le spese si possono programmare solo una volta accertate le entrate”. Quindi, aspetta e spera.

Giuseppe Ferlicca


– Attacco al bilancio, pronti settemila emendamenti


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9 aprile, 2019

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