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Viterbo - Il geologo Pagano alle 10,30 entra nell'area termale per dare seguito all'ordinanza del tribunale che dà ragione alla Free Time

Masse di San Sisto, mercoledì si “chiudono i rubinetti”

di Giuseppe Ferlicca

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Giuseppe Pagano

Giuseppe Pagano

Viterbo - Terme - Le masse di San Sisto

Viterbo – Terme – Le masse di San Sisto

Viterbo – Masse di San Sisto, mercoledì si “chiudono i rubinetti”.

Dopo l’ordinanza da parte del tribunale di Viterbo, che assegna l’uso dell’acqua termale del pozzo San Sisto a Free Time, per l’impianto in costruzione al Paliano, Giuseppe Pagano, geologo nominato curatore, ha scritto a proprietari e gestori dell’area termale alle Masse per avvisarli.

Il 17 aprile alle 10,30 accederà nell’area. “Lo scrivente – precisa Pagano nella comunicazione – è stato incaricato ausiliario-custode per l’esecuzione del provvedimento”.

L’ordinanza del giudice, datata 21 gennaio, prevede libero accesso, l’interdizione di ogni tipo di gestione, coltivazione, emungimento e captazione dell’acqua termale e la cessazione di ogni attività correlata all’uso sempre della acque termali.

Per provvedere, è necessario accedere nella proprietà . “In questa prospettiva – scrive Pagano – ho informato la regione Lazio, Ispettorato di polizia mineraria e ho avuto conferma della presenza sui luoghi oggetto della causa, per il giorno 17 aprile”.

Pagano ha informato la società Antiche Terme Romane e l’associazione Le Masse, oltre ai carabinieri forestali. “Alle ore 10,30 – prosegue Pagano – personale della concessionaria Free Time, coadiuvato da propri tecnici accederà alla suddetta proprietà in località Le Masse, per dare inizio alle operazioni del caso”.

La missiva è partita dopo l’ordinanza del giudice Federico Bonato. “In cui – spiega Pagano – si assumono provvedimenti per consentire e Free Time il libero accesso all’area circostante il pozzo San Sisto, pertinenza della concessione Paliano, su terreni di proprietà di Antiche Terme Romane srl”.

Nello stesso provvedimento: “Si interdicono le attività termali e collaterali nel sito dall’associazione Le Masse”.

Sentenze e ordinanze hanno messo la parola fine a un lungo braccio di ferro e all’esperienza delle pozze libere sulla Cassia sud.

Perché la concessione dell’acqua termale, il tribunale ha più riprese stabilito che appartiene alla Free Time. Chi finora ha portato avanti il sito sulla Cassia sud e i fruitori probabilmente si staranno organizzando in un comitato di benvenuto agli aventi diritto…

Giuseppe Ferlicca


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16 aprile, 2019

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