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Viterbo - Lavori a via San Lorenzo, la situazione si complica - La prefettura frena il comune - Prima vanno fatti accertamenti, come raccomandato dai vigili del fuoco

“Prima le verifiche nel sottosuolo per scongiurare voragini e pericoli”

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Viterbo - Lavori a via S. Lorenzo - Vertice in prefettura

Viterbo – Lavori a via S. Lorenzo – Vertice in prefettura

Viterbo - Via San Lorenzo

Viterbo – Via San Lorenzo

Viterbo – (g.f.) – Lavori in via San Lorenzo, via Fattunghieri e via Chigi: fermi tutti. Prima di cominciare vanno effettuati i saggi nel sottosuolo. Questione di sicurezza. La prefettura rilancia.

Dopo avere spiegato che si trattava di indagini necessarie, la relazione dei vigili del fuoco va nella stessa direzione.

Inviata una lettera al comune, in cui si raccomanda caldamente di non aprire il cantiere prima degli interventi richiesti.

Nonostante l’amministrazione comunale avesse fatto presente, nell’incontro con i commercianti in prefettura, che gli interventi sono improrogabili. Scattano salate penali, chieste dalle imprese, stanche d’attendere l’avvio. Problema di palazzo dei Priori. Al prefetto Giovanni Bruno preme prima la sicurezza e lo mette nero su bianco.

“Il comando provinciale dei vigili del fuoco – scrive il prefetto Giovanni Bruno – ha rappresentato la possibilità di riaprire via Cardinal La Fontaine al solo transito veicolare, limitato a mezzi con massa inferiore 3,5 tonnellate e a condizione che sia effettuata una verifica della parte ipogea sul tratto interessato di detta via”.

Quindi, dove c’è stato il crollo al palazzo, a determinate condizioni si può tornare a circolare. Previa verifica del sottosuolo, per evidenziare criticità. Stesso intervento che i vigili del fuoco raccomandano pure per le strade dove si dovranno effettuare i lavori, Fattungheri, Chigi e San Lorenzo.

“Si ritiene necessario che tale verifica – scrivono i vigili del fuoco – venga estesa alla parte ipogea delle vie interessate dagli interventi”.

Nell’incontro della scorsa settimana, l’assessora Laura Allegrini, oltre a paventare il rischio di dover pagare i danni, aveva spiegato che i soldi non ci sono. O si aprono i cantieri o si esplora il sottosuolo. Tutto è impossibile.

Ma il punto di vista di Giovanni Bruno è diverso. “Per evitare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità – scrive il prefetto – determinate da possibili aperture di voragini o subsidenze, che potrebbero mettere a rischio le infrastrutture esistenti, si raccomanda, prima di avviare qualunque tipo di attività di ammodernamento, di verificare, attraverso la selezione di alcuni indicatori o con le modalità ritenute più opportune, i livelli di pericolo di crollo degli ipogei e di vulnerabilità territoriale delle zone indicate”.

In pratica, passa la linea dei consiglieri di maggioranza, Santucci, Insogna, Galati e Purchiaroni, che ha avevano chiesto di ripensare gli interventi in questo periodo, in cui iniziano manifestazioni e come gli stessi commercianti hanno sottolineato, le varie attività riprendono fiato dopo una stagione complicata.

Sempre per sicurezza, il prefetto suggerisce che vadano controllate tutte e strade del centro storico. La palla torna all’amministrazione comunale. La palla, non la pala. Per ora non si scava.


– Scontro sui lavori in via San Lorenzo, tutti contro il comune


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12 aprile, 2019

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