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Tribunale - Vittima una imprenditrice che gli aveva affidato la somma per investirla in buoni fruttiferi - L'imputato nel frattempo è stato licenziato

Sessantamila euro svaniscono nel nulla, ex direttore delle poste alla sbarra per peculato

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Bomarzo – (sil.co.) – Ex direttore delle poste a processo per peculato.

E’ stato rinviato ieri a giudizio Luciano Pischedda, l’ex direttore degli uffici postali di Chia e Bomarzo accusato di peculato.

Secondo quanto emerso dalle indagini della procura, nel 2013 si sarebbe appropriato della somma di 60mila euro che una imprenditrice di Soriano nel Cimino gli avrebbe affidato per investirli in buoni fruttiferi postali garantiti dal Tesoro.

La donna si è accorta dell’ammanco quando, recandosi presso l’ufficio perché aveva bisogno di contanti, si è sentita rispondere dal nuovo direttore che il buono dematerializzato non esisteva. Subito dopo è corsa a sporgere querela presso la stazione dei carabineiri di Soriano nel Cimino. 

La presunta vittima, che ha presentato due denunce, si è costituita parte civile, così come Poste Italiane. L’imprenditrice, inoltre, ha avviato anche una causa in sede civile per il risarcimento dei danni.

Il processo inizierà davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei il prossimo 4 giugno.

L’imputato, nel frattempo, è stato licenziato in seguito a un provvedimento disciplinare e sulla vicenda sarebbe stato aperto anche un procedimento dalla vigilanza della Banca d’Italia.


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11 aprile, 2019

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