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Tribunale - La goliardata all'altezza di Vetralla - Ma l'imputato nega tutto

Spruzzano l’estintore sul treno in corsa, ventenne a processo

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La stazione di porta romana

La stazione di porta Romana

Viterbo – (sil.co.) – Spruzzano l’estintore sul treno in corsa, ventenne a processo.

E’ stato fermato verso le otto e mezza del mattino del 5 dicembre 2013 dalla polizia assieme a due minorenni alla stazione di Porta Romana, all’arrivo del treno carico di studenti pendolari proveniente da Roma.

Per i presunti “complici” la denuncia a piede libero per danneggiamento in concorso è finita con un nulla di fatto. Lui è a processo davanti al giudice Giacomo Autizi, ma nega tutto.

Secondo l’accusa, all’altezza di Vetralla, il terzetto avrebbe staccato dalla parete il tubo dell’estintore e avrebbe spruzzato il contenuto sul finestrino e sul pavimento di un vagone. Una goliardata costata cara all’imputato, sul cui capo pende un processo penale da quasi cinque anni e mezzo.

Il giovane però sostiene di non saperne niente.

“Sono salito a Capranica per venire a scuola a Viterbo e mi sono diretto verso la terza carrozza con 4-5 compagni. A un certo punto è venuta la capotreno, con due ragazzi sconosciuti che erano agitati e piangevano. Ci hanno indicati e lei ci ha chiesto i biglietti e i documenti, portandoli in cabina, fino all’arrivo a Porta Romana, dove ci stava aspettando la polizia. Ma non ho visto niente, non so nulla dell’estintore. Noi non ci siamo mossi dalla carrozza”, ha detto il ventenne al giudice. 

Il processo riprenderà il 27 giugno.


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9 aprile, 2019

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