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Viterbo - Crisi in comune - Umberto Fusco (Lega) dopo l'incontro con il sindaco Arena

“La città è ferma e deve ripartire, se serve azzeriamo la giunta”

di Giuseppe Ferlicca

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Giovanni Arena e Umberto Fusco

Giovanni Arena e Umberto Fusco

Viterbo – “Vanno riviste le deleghe e gli assessori, tutta la macchina va revisionata”. Crisi in comune, il senatore Umberto Fusco (Lega) dopo l’incontro con il sindaco Giovanni Arena è soddisfatto per com’è andato il faccia a faccia, un po’ meno per come l’amministrazione sta lavorando.

Ormai è un anno che il centrodestra governa a palazzo dei Priori. Risultati pochi. Problemi tanti, rimpasti parecchi, scontri in maggioranza troppi.

“Ho parlato con il sindaco Arena – spiega Fusco – è stato un colloquio tranquillo. Ho espresso in modo chiaro quello che penso sul governo della città. Viterbo è ferma e deve ripartire”.

Qualcosa non sta funzionando e dire che la squadra d’assessori è piuttosto numerosa. Nove. Il massimo consentito.

“Intanto occorre maggiore compattezza – precisa Fusco – e poi penso che le deleghe vadano sistemate e così pure gli assessori. La macchina va rivisita, se serve, anche azzerata”.

Rivista e riequilibrata. “Come gruppo la Lega ha otto consiglieri, siamo il più numeroso. Noi non chiediamo nulla di più di quanto ci spetta. Se abbiamo tre deleghe, per lavorare bene devono anche avere un loro peso. Non è che con il personale possiamo incidere sulla città.

Abbiamo un peso e vogliamo prenderci le nostre responsabilità amministrando. C’è l’Ambiente e molto altro su cui si deve operare nel modo giusto”.

Fusco insiste su un punto: “Come ho già fatto presente al sindaco Arena, subito dopo le elezioni sarà bene sederci attorno a un tavolo e cambiare marcia, così non si va avanti.

Dobbiamo concentrarci sullo sviluppo della città, mettere in campo i presupposti per favorire l’occupazione, pensare alla pulizia di Viterbo ed essere sempre vicini alla gente. Altrimenti è inutile”.

C’è la crisi in comune, scaturita dall’elezione del cda Talete. Voluta da Arena e osteggiata dalla Lega che avrebbe preferito rinviare tutto a dopo il 26 maggio. La società idrica adesso è nell’occhio del ciclone anche per altre ragioni.

Fusco si ferma al problema che ha originato i dissidi in maggioranza a palazzo dei Priori. “Dopo le europee e le amministrative – conclude Arena – io non chiederò niente di più e niente di meno di quanto ci spetta.

Se avremo un risultato tale che ci consegnerà diversi sindaci della Lega, chiederemo l’azzeramento del cda, viceversa non avanzeremo richieste”.

Giuseppe Ferlicca


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24 maggio, 2019

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