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Viterbo - Il futuro politico di Martina Minchella spiegato da Martina Minchella - Esce dal Pd ma glissa sul passaggio alla Lega come anticipato da Tusciaweb

“Al prossimo consiglio comunale sarò all’opposizione nel gruppo misto”

di Giuseppe Ferlicca

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Martina Minchella

Martina Minchella

Viterbo – “In questo momento io mi colloco all’interno del gruppo misto, avendo lasciato il Partito democratico”. Il futuro politico di Martina Minchella spiegato da Martina Minchella.

Ieri, prima le indiscrezioni di Tusciaweb sull’addio della consigliera comunale al Pd per passare alla Lega.

Poi la sua lettera di dimissioni non solo da segretario comunale Pd, ma anche l’uscita dal gruppo in consiglio comunale e l’addio al partito.

Si sa cosa lascia, non si sa bene cosa trova. O meglio, secondo voci bene informate, avrebbe trovato il Carroccio.

Passa alla Lega? Minchella a domanda risponde: “Il 20 giugno (data del prossimo consiglio comunale, ndr) sarò all’opposizione e nel gruppo misto, più di questo…”. Più di questo, volendo si poteva dire non passo alla Lega, non ci ho mai pensato.

Minchella preferisce concentrarsi su un orizzonte temporale più vicino, il 20 giugno. Quando, ovviamente, esordirà nel gruppo misto.

Al tempo stesso, si concentra sulle ragioni dell’uscita dal Partito democratico. Lei, che era la più alta in carica a livello provinciale. Segretaria dell’unione comunale.

Tutti i vari segretari, presidenti e chi più ne ha più ne metta, da tempo hanno mollato. “Mi concentrerei sulle motivazioni che mi hanno portato a questa decisione – continua Minchella – se una ragazza di trent’anni dice che c’è un partito in cui ha militato da quando aveva 17 anni e mezzo di cui oggi evidenzia criticità profonde, io su questo vorrei che qualcuno s’interrogasse”.

Un disagio profondo, a quanto pare. Tanto da portarla a uno strappo netto. “Non riconoscendomi più all’interno di questo partito che non dà spazio alla fase propositiva. È una continua faida. Quindi, la sottoscritta passa al gruppo misto e resta all’opposizione”.

Una scelta che sta maturando già da un po’. “Un percorso che è nato dentro di me – prosegue Minchella – il Partito democratico vive un periodo travagliato ormai da tempo. Ho cercato sempre di portare buonsenso, essere propositiva.

Discutendo della coltura delle nocciole e dell’uso del glifosato, ad esempio, è venuto fuori come se fosse una diatriba interna. Così non è.

Sono abituata a portare argomenti, poi si discute, si dicono cose positive o negative, ma si dibatte. Nel Pd oggi non è possibile”.

E impossibile, per Minchella andare avanti. “È stata una sofferenza che mi sono portata avanti e con me molti militanti e iscritti. Ho dovuto prendere atto che il mio lavoro è costantemente vanificato. Allora, io le energie le voglio impiegare per la città di Viterbo e i cittadini. Questo è fondamentale”.

E la Lega? “Il 20 giugno sto all’opposizione e nel gruppo misto”. Fin qui, si era capito.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Martina Minchella: “Lascio il Pd, la segreteria e il gruppo in comune” – Ciambella (Pd): “Mi auguro che le sirene della politica attuale non l’abbiano tratta in inganno” – E se Martina Minchella passasse dal Pd alla Lega? 


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13 giugno, 2019

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