Corchiano – “Non ho visto mio padre picchiare la mamma, ma ho visto lei tirargli piatti e padelle”. E’ ripreso con la testimonianza della figlia quarantenne della coppia il processo all’ultraottantenne di Corchiano, finito ai domiciliari lo scorso gennaio, per maltrattamenti alla moglie dopo 45 anni di matrimonio.
Già colpito da divieto di avvicinamento, a gennaio l’anziano è stato arrestato perché continuava a tormentare la moglie di 84 anni che lo ha denunciato per la prima volta l’estate scorsa dopo che le aveva messo le mani addosso.
Sarebbe stata la prima volta che aggrediva fisicamente la moglie, secondo la figlia. “Ho visto mia madre tirare piatti e padelle a mio padre e lui difendersi”, ha detto la donna, parlando dei tormentati rapporti che hanno caratterizzato la vita familiare dei genitori.
“Discutevano sempre, papà era aggressivo, autoritario, credo anche per via del suo lavoro, era un militare, per cui era inquadrato. Si doveva fare come diceva lui. Colazione e cena dovevano essere a orari prestabiliti. Il letto andava rifatto. E se la mamma non rispettava le consegne erano scenate. Bastava un niente e poteva succedere il putiferio. Le discussioni erano molto pesanti, ma non ricordo minacce di morte, né di avere visto lividi su mia madre, tranne lo scorso luglio, quando lei mi ha chiamato dalla caserma dei carabinieri”, ha proseguito la donna, che a quel punto ha accolto il padre a casa propria.
Le condizioni dell’anziano si sarebbero aggravate a causa di una grave patologia diagnosticata un paio di anni fa e che lui non vuole curare, rifiutandosi di prendere le medicine. Dal 2013 la situazione sarebbe precipitata, fino a diventare insostenibile dal 2017, a causa di un’escalation di aggressività da parte dell’anziano nei confronti della moglie. L’estate scorsa avrebbe cominciato a picchiarla e lei non ce l’ha fatta più.
“Lo scorso Natale, siccome l’ho svegliato per dirgli di mangiare la minestra sennò si sarebbe raffreddata, ha tirato via tutta la tovaglia, spaccato piatti e bicchieri, buttato per terra il pesce e le verdure”, ha raccontato l’ex moglie, che ha acconsentito alla revoca dei domiciliari. “L’importante è che non torni a vivere con me, che non stiamo io e lui da soli, se esce e si divaga gli fa bene”, ha detto alla prima udienza del processo, replicando al difensore Valerio Panichelli.
Si tornerà in aula il 25 ottobre.
Silvana Cortignani
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