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Viterbo - Comune - L'assessore Contardo (Lega) interviene dopo le polemiche sulla situazione a Bagnaia

“Erbe infestanti serve un piano straordinario, ci vorrà un mese”

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Enrico Maria Contardo

Enrico Maria Contardo

Viterbo – (g.f.) – “Erbe infestanti, serve un piano straordinario, ci vorrà un mese”. Enrico Maria Contardo, assessore al Verde, conosce bene la situazione, non fosse altro perché ce l’ha sotto gli occhi. Il caso di Bagnaia è solo l’ultimo, di una situazione arrivata al limite.

“Una vicenda complessa – spiega Contardo – come assessorato al Verde ci occupiamo di parchi, siepi, in base al contratto che abbiamo ereditato e che si siamo trovati nella situazione di dover prorogare. Non prevede molto altro.

Quello che rimane fuori va coperto con spese aggiuntive. Abbiamo messo fondi per le potature, ma se ne sono andati in un instante, per abbattimento d’alberi secchi o che rappresentavano un rischio, visto che dal 2013 non sono stati effettuati interventi”.

Finiti i soldi, abbattute piante pericolose, il resto continua a crescere. Ma il punto è un altro. “Le erbe infestanti – precisa Contardo – sono fuori da tutto questo, l’erbaccia che cresce sui marciapiedi, nelle pareti, fa parte del settore Ambiente, è nel contratto di Viterbo Ambiente e non nel Verde”. Settore oggi ancora di competenza del sindaco Giovanni Arena.

“Un problema non di oggi, perché con quanto è stato previsto, a malapena si riesce a pulire il centro storico, magari per Santa Rosa. È come per le caditoie. Sono stanziati fondi per duemila, ma sono novemila. Le rimanenti settemila chi le fa?”.

Non avendo un sistema autopulente, qualcuno dovrà pensarci. Come per i rovi. “A prescindere dall’assessorato di competenza è qualcosa da risolvere. Occorre un piano straordinario per le erbacce cresciute a un livello tale che non basta nemmeno un decespugliatore. In base a un primo calcolo, occorrerà un mese, con cinque squadre al lavoro a pieno ritmo.

Oggi è in programma un incontro con il sindaco e dirigente a Verde e Ambiente. Analizzeremo la situazione per trovare il modo d’intervenire in tempi celeri”.

Poi, capire come uscire definitivamente dall’emergenza, prima che le erbacce ricoprano definitivamente la città.

“Nel prossimo appalto – precisa Contardo – la parte degli infestanti va tolta dall’Ambiente e messa nel verde. Così le aziende vincitrici devono provvedere anche a questo e si saprà almeno a chi rivolgersi se qualcosa non dovesse funzionare. Non come adesso, con il Verde che non ha competenze.

Nell’immediato, qualche fondo da spostare nel mio settore c’è, seppure non di diretta competenza”.

Meglio fare in fretta, e le minacce del consigliere Antonio Scardozzi di lasciare la maggioranza se non s’interviene subito a Bagnaia sono l’ultimo dei problemi.


Articoli: Bagnaia nel degrado, Scardozzi: “Sistemate subito o lascio la maggioranza” – Benvenuti nella giungla di Bagnaia…


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16 luglio, 2019

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