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Bomarzo - L'ex sindaco Roberto Furano sul processo a suo carico scaturito dalla morte di un cavallo nel 2015

“Incidente Palio Sant’Anselmo, io assolto con formula piena”

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Roberto Furano

Roberto Furano, con i consiglieri d’opposizione Marco Perniconi e Marzia Arconi

Bomarzo - Palio di Sant'Anselmo - I soccorsi e il cavallo morto coperto

Bomarzo – Palio di Sant’Anselmo – I soccorsi e il cavallo morto coperto

Bomarzo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è concluso finalmente il procedimento a mio carico riguardo l’incidente occorso durante lo svolgimento del palio di Sant’Anselmo 2015.

Il verdetto è stato: assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste.

Con questa nota voglio informare ufficialmente chi mi è stato vicino in questi anni, dimostrandomi affetto e solidarietà, colpevoli che anche se la procedura era lunga il reato non sussisteva e allo stesso tempo informare anche chi sperava in un finale diverso.

Sono stati quattro anni di attesa per certi versi pesanti per me, per la mia famiglia e per chi mi è stato accanto, per l’evoluzione che nel susseguirsi la manifestazione del palio ha avuto e per le esternazioni, talvolta pesanti anche se dei soliti noti, che si investivano quali conoscitori di normative e regolamenti che ancora una volta vengono smentiti dal fatto che il reato non sussiste. 

Sicuramente nella vicenda andava messa più attenzione da me ma anche dal preposto che doveva vigilare sulla regolarità della documentazione, che alle 13,55 del 23 aprile 2015, a manifestazione iniziata, protocollava una lettera con la quale mi comunicava di essersi accertato dell’incompletezza della documentazione e pertanto negava ogni responsabilità per la corsa del palio. 

In quel momento non potevo sottrarmi alle mie responsabilità e non ho esitato ad avvalermi di tutte le facoltà che la mia carica prevedeva, nel rispetto delle normative vigenti autorizzando la corsa e il regolare svolgimento della manifestazione. 

Non è stato un voler accontentare il popolino, come qualcuno continua a scrivere e sostenere, ma ho voluto rispettare una tradizione e onorare l’impegno di chi, come i rioni e la proloco, lavora tutto l’anno per la festa del nostro patrono, senza tralasciare l’economia di Bomarzo e delle sue attività, che in quei giorni vedono la differenza. 

Il verdetto dei giudici è una risposta a chi, anche in consiglio comunale, parlò di una corsa clandestina. 

Torno a ringraziare la mia famiglia, tutti i miei concittadini che ho avuto l’onore di rappresentare per cinque anni come sindaco, tutto il gruppo della lista uguaglianza, che negli anni si sono susseguiti per essermi stati vicino sostenendomi sempre e, in ultimo, un ringraziamento a chi da quattro anni siede tra i banchi dell’opposizione, Marco e Marzia, per essere stati in prima linea nello specificare con i documenti e respingendo sempre con puntualità gli attacchi infondati che arrivavano. 

La vicenda si è definitivamente chiusa chiarendo che tutte le normative erano state come sempre rispettate e non c’era alcun problema di autorizzazioni, però resta la consapevolezza di aver fatto ciò che era giusto per Bomarzo e i bomarzesi. 

Roberto Furano


L’incidente al palio di Sant’Anselmo 2015: video – fotocronacaslide 

 


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21 luglio, 2019

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