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Tribunale - Tuscania - Si difende l'uomo accusato di aver picchiato l'ex compagna - La donna ha riportato una lesione al polso

“Non l’ho toccata nemmeno con un dito, è caduta da sola”

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Tuscania

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Viterbo - Ombre festival, Giuseppe Picchiarelli moderatore dell'incontro

Il difensore Giuseppe Picchiarelli

Tuscania – “Non l’ho toccata nemmeno con un dito, è caduta da sola”. Si è difeso così, ieri in aula di fronte al giudice Silvia Mattei, un uomo accusato di aver gettato dalle scale l’ex compagna, procurandole una frattura al polso. L’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, deve rispondere di lesioni aggravate. 

L’episodio è avvenuto il 12 gennaio 2014 a Tuscania. L’imputato, che con la presunta vittima ha avuto un figlio, ha raccontato in aula la propria versione dei fatti.

“Ogni volta che la incontravo non sapevo mai come poteva andare a finire – ha spiegato -. Quel giorno è venuta a casa mia in compagnia della sorella. I problemi sono iniziati quel pomeriggio. Era in uno stato alterato, sotto effetto dell’alcol”.

Poi la caduta, a seguito della quale i medici avrebbero prima ingessato e poi operato la donna al polso. “L’ho vista cadere – ha specificato –, ma io non l’ho toccata nemmeno con un dito. Ero a 5 metri da lei. La caduta l’ha provocata l’alcol. Ha battuto sullo spigolo della porta e si è rotta il polso”.

E  l’imputato ha poi aggiunto: “Io non vorrei parlare male della madre di mio figlio, ma mi devo difendere dall’accusa di essere stato un violento”

L’uomo ha specificato, più volte nel corso della testimonianza, che la sua ex compagna “spesso era sotto effetto dell’alcol” e che in più occasioni “era solito allontanarsi con il figlio per evitare di fare vedere al piccolo la mamma in quello stato alterato”.

Dopo la caduta l’imputato avrebbe chiamato l’ambulanza e la donna sarebbe stata portata all’ospedale di Tarquinia. Dopo dieci minuti dall’arrivo nella struttura, la donna avrebbe fatto perdere le sue tracce. La presunta vittima è stata poi ritrovata, dopo circa tre quarti d’ora, dalle forze dell’ordine di Tarquinia. La donna sarebbe stata così trasportata all’ospedale di Belcolle e qui i medici le avrebbero ingessato il polso. 

Nel corso dell’udienza è anche emerso che il figlio della coppia è stato affidato in via esclusiva al padre.  

Il giudice al termine della testimonianza ha rimandato il processo al 4 ottobre. 

Maurizia Marcoaldi


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4 luglio, 2019

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