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Viterbo - Comune - Proroga, appalto ponte e definitivo, la maggioranza respinge le accuse nel comunicato firmato Lega, FI e FdI

Rifiuti, il centrodestra attacca l’opposizione ma Fondazione si sfila

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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo – Appalto rifiuti, proroga e contratto ponte. Il centrodestra a palazzo dei Priori replica alle critiche dell’opposizione. Con una nota sottoscritta da FdI, FI e Lega, ma non da Fondazione che evidentemente non condivide la linea.

Il comunicato dei tre capigruppo – Apprendiamo, ancora una volta, che i consiglieri di opposizione, nonostante i continui chiarimenti rappresentati in varie sedi in ordine alla gara ponte dell’igiene urbana, continuano a strumentalizzare alcuni punti della stessa, al solo fine di creare sterili polemiche e disinformazione.

Innanzitutto, chi appartiene alla cosa pubblica ed ha rivestito ruoli di amministratore in passato, dovrebbe avere chiari i contenuti della determinazione n. 1079 del 15 marzo 2019, ove appare palese che la proroga è stata concessa, a gara avviata, “per il periodo strettamente necessario alla conclusione delle avviate procedure di gara, conformemente alla tempistica prevista dalla normativa applicabile, stimabile in circa 4 mesi e comunque sino all’affidamento del servizio nei confronti dell’aggiudicatario della predetta gara”.

Nessuna scadenza di proroga, quindi.

Dovrebbero, inoltre, essere a conoscenza del fatto che si sono resi necessari dei soccorsi istruttori, come previsti dalla normativa vigente, che hanno diluito la tempistica presunta, ma siamo nella fase di nomina di individuati commissari, i cui nominativi sono stati resi dall’Università Sapienza e dall’ordine degli ingegneri di Roma e sorteggiati in busta chiusa, attraverso la collaborazione di dipendente di altro settore, appunto per garantire la massima trasparenza della procedura.

Ci chiediamo come mai si riportino sempre alla ribalta questioni abbondantemente chiarite, come la scelta di effettuare tale gara ponte, derivante anche dal fatto, lo ricordiamo, che a gennaio sono state approvate le nuove linee strategiche del piano dei rifiuti regionale, cosa che probabilmente l’opposizione fa finta di ignorare. Forse si riteneva possibile predisporre un capitolato per un servizio di 6 anni basato su un piano rifiuti trascorso ed in via di superamento?

Considerata la data di approvazione delle linee guida nel marzo 2018, emanate, tra l’altro, senza porsi il problema dell’ammontare dei costi del servizio che ne sarebbe derivato e senza tenere conto della tempistica per la redazione di progetti e capitolati per un servizio pluriennale che avrebbero comunque portato a “bucare” la scadenza del contratto del settembre 2018, da questa opposizione ci si può aspettare di tutto.

Probabilmente, si ignora anche il fatto che un’amministrazione non può, propria sponte, e a valle di avvenuto soccorso istruttorio, escludere dalle procedure di gara ditte che, se pur in passato sottoposte ad interdittiva, ad oggi risultano non sottoposte a tali situazioni.

Per quanto concerne l’Anac, il protocollo collaborativo è stato improntato per la gara pluriennale e non per la gara ponte, questione già messa in massima trasparenza nelle varie sedi e su cui è stata fornita risposta ad un’interrogazione consigliare.

La risposta giunta ad un consigliere di opposizione (Barelli) in data 21 marzo 2019 chiarisce come le informazioni siano state già date in sede di consiglio straordinario del 7 febbraio 2019 e prosegue informando che il regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza collaborativa del 28 giugno 2017, prevede casistiche per le quali l’assoggettamento all’Anac degli atti di gara è previsto per procedure superiori ai 15 mln di euro e che la relativa richiesta deve essere debitamente motivata.

Quindi, non per il caso della gara ponte ma per il servizio pluriennale, tale procedura sarà portata in essere.

Come è possibile, quindi, che il consigliere destinatario di tale risposta non tenga presente quanto riportato nella stessa e nella normativa di settore?

Mai questa amministrazione si è nascosta. Anzi, ha sempre reso edotti tutti delle proprie azioni e mai ha negato risposte e chiarimenti, cosa che continuerà sempre a fare.

Invitiamo pertanto la minoranza a non rilasciare dichiarazioni lacunose e poco chiare, volte a creare confusione.

A tal proposito, si informa che siamo in attesa di ricevere un’offerta al ribasso da vari soggetti che dovranno ricoprire il ruolo di dec per l’amministrazione (direttore esecuzione del contratto), così da colmare tale ulteriore mancanza ereditata.

Giulio Marini Capogruppo Forza Italia, Andrea Micci Capogruppo Lega, Paolo Bianchini Capogruppo Fratelli d’Italia


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23 luglio, 2019

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