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Cronaca - Il sindaco Giuliani commenta i dati Istat sui residenti stranieri e invita Francesco e gli esponenti politici a visitare la città

“La nostra città ha l’accoglienza nel dna: il papa, Conte e Salvini vengano a vedere come si vive a Orte”

di Alessandro Castellani

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Angelo Giuliani, sindaco di Orte

Angelo Giuliani, sindaco di Orte

Orte – “La nostra città ha l’accoglienza nel dna. Il papa e i leader politici vengano a vedere come si vive qui”. Il sindaco di Orte, Angelo Giuliani, commenta con una lettera i dati Istat sui residenti stranieri e coglie l’occasione per lanciare una serie d’inviti. Compreso quello a papa Francesco.

“La città di Orte – racconta Giuliani – ha sempre avuto una vocazione all’accoglienza, sin dalla nascita della stazione ferroviaria alla fine dell’800, che ha fatto confluire qui famiglie di tutta Italia. E all’epoca i meridionali erano considerati come gli extracomunitari di oggi. Quindi Orte ha l’integrazione nel dna”.

Il sindaco avvalora la sua tesi con una precisazione sui dati Istat. “Gli stranieri, soprattutto extracomunitari, sono ancora di più di quelli che figurano sui dati ufficiali, perché ci sono coloro che vivono a Orte pur non avendo la residenza e quelli che soggiornano per brevi periodi, per recarsi a Roma per pratiche amministrative. A Orte Scalo, che è il centro più grande del comune e il più vicino alla stazione, la percentuale di stranieri sale fino al 40%: un dato che è confermato dalla popolazione scolastica, dove questa percentuale viene addirittura superata”.

“Questa realtà – continua Giuliani – è determinata dal collegamento ferroviario e da una qualità della vita migliore e a costi notevolmente inferiori rispetto a Roma. Ma va anche detto che per la collettività ortana comporta un notevole aumento di costi sul sociale, sui servizi integrati, un problema di sicurezza e anche di rispetto delle norme di convivenza civile”.

E qui parte l’attacco. “Bisogna ringraziare tutte le forze dell’ordine per il controllo svolto quotidianamente sul territorio – afferma Giuliani – ma voglio anche denunciare un totale abbandono da parte del mondo della politica: di fronte a questa realtà così articolata e multietnica non abbiamo risposte sul futuro dei giovani, ortani e non, che abitano il nostro territorio”.

Il riferimento del sindaco è alla sua grande battaglia, la fermata dell’alta velocità. “Abbiamo presentato quella richiesta come prospettiva di sviluppo locale e delle province limitrofe – spiega – ma non abbiamo avuto ancora nessuna risposta”.

Giuliani si spinge anche oltre, arrivando a invitare le massime autorità politiche e religiose. “Se è vero, come è vero, che Orte è stata precorritrice in termini di accoglienza e che è un modello d’integrazione, sarebbe bello che papa Francesco venisse qui a vedere come si vive. E con lui anche il mondo della politica, che così potrebbe contribuire a creare i presupposti per una rinascita economica della nostra città e al tempo stesso esportare questo modello d’integrazione”.

Il sindaco ha pensato addirittura alla data: “Il 19 settembre cadrà il trentennale della benedizione della statua della Virgo prudentissima al casello dell’autostrada da parte di Giovanni Paolo II. Chissà se insieme al Santo padre non possa venire anche il presidente del Consiglio, oppure il ministro dell’Interno, tanto devoto alla Vergine Maria…”.

Alessandro Castellani


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17 agosto, 2019

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