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Lettere - Viterbo - Progetto in zona Capretta - Un residente replica al consigliere Merli (Lega)

“La pista ciclabile la faccia attorno a casa sua”

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Valter Rinaldo Merli

Valter Rinaldo Merli

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho appreso della ipotesi di salvaguardia dello storico giro della Capretta proposto dal consigliere leghista Merli, che vorrebbe addirittura creare una pista ciclabile sulla nostra strada consortile.

È chiaro che parla senza avere alcuna cognizione di cosa dice, voglio sperare sia il caldo. Deve spiegarmi come armonizzare una pista ciclabile su una strada che è già per sua natura a senso unico alternato, visto che in più punti per consentire il passaggio di un veicolo in un senso l’altro deve fermarsi e farsi di fianco. Vuole forse allargare la strada? Farà espropri a proprietà private? Verrà lei a gestire il traffico su una strada per la quale i residenti pagano annualmente per la manutenzione?

Verrà lei a rincorrere e dire ai pedoni, ciclisti, pattinatori, indisciplinati che viaggiano contromano con cuffiette a tutto volume, tagliando a volte la strada senza preavviso alle macchine dei residenti e a volte venendo a contatto con gli stessi, come muoversi? Ridicolo.

La informo che all’uopo il consorzio ha provveduto a posizionare da anni dei cartelli per “istruire i pedoni su come muoversi”, ma tanto, continuano a fare come vogliono. Lei ha visto i cartelli o parla perché qualcuno l’ha imbeccata?

La informo poi che dovrà pensare a far pattugliare la strada tutti i giorni, per tutto il giorno e la notte, perché non vorrà mica che noi residenti ci mettiamo in caccia di coloro che (già) vengono con i cani lasciando escrementi dappertutto o lasciando le bottigliette vuote di acqua di plastica per terra, oppure fazzolettini rinfrescanti usati, o carta igienica. Più volte sono state fatte segnalazioni alla polizia locale, anche da chi scrive che si è sentito ripetere da un agente meravigliato “multare i pedoni?”.

Certo, multare i pedoni che camminano in due o tre affiancati per parlarsi e che hanno anche da ridire se qualcuno suona per evidenziare loro o “li informa” che “due pedoni non fanno una autovettura e devono togliersi dalla strada e camminare sul bordo magari in fila indiana “.

Se proprio vuole una ciclabile se la faccia intorno a casa sua. Vedo parlare di segnaletica, la mettiamo noi, la strada è nostra non comunale, quindi siamo già abbastanza infastiditi dal comportamento scorretto di molti utenti che si sentono padroni a casa altrui.

Vuole mettere cestini per le carte, poi chi li pulisce?  Va bene tutto, quando non fatto vicino a noi. Quando il comune ha chiuso l’isola ecologica del Riello, i viterbesi amanti della città hanno continuato a scaricare oltre il cancello la loro rumenta.

Faranno lo stesso qui, ma qui ci siamo noi e noi paghiamo per la “nostra” strada. Vorrei lanciare anche un’altra proposta populista, per integrare la sua brillante idea consigliere.

Visto che c’è, si potrebbero mettere dei box riscaldati con distributore di profilattici biodegradabili per le coppiette. L’inverno è alle porte e strada Capretta è una nota località gradita agli innamorati per appartarsi. Un consiglio, faccia il populista a casa sua.

Rocco Bruno


– Merli (Lega): “Salvaguardiamo lo storico giro della Capretta”


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12 agosto, 2019

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