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Viterbo - La soprintendente Margherita Eichberg ieri mattina ha affrontato a muso duro le imprese durante la prima riunione del tavolo istituzionale convocato dalla prefettura - FOTO

“Fotovoltaico, non siamo mica in Arizona…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Non siamo in Arizona”. A scoprire subito le carte è la soprintendente Margherita Eichberg. Fotovoltaico nella Tuscia, è guerra tra soprintendenza e aziende. Ieri in prefettura, a Viterbo, il primo round. Fuori dal campo di battaglia, per il momento, soltanto in due. Entrambi lungimiranti. Da una parte il prefetto Giovanni Bruno, che in questi mesi, cosa che nessun altro ha fatto, ha messo in piedi diversi tavoli istituzionali per cercare di trovare punti di incontro su tematiche che vedono importanti interessi imprenditoriali che vanno però conciliati con l’interesse pubblico e dei territori in cui ricadono.

Dall’altra il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci che, anticipando la Regione Lazio, ha già programmato e individuato “l’area – come ha detto subito Bartolacci – dove, all’interno del comune, potranno essere messi i pannelli fotovoltaici. Seimila ettari di terreno verso Tessennano, Arlena e Piansano dove le pale eoliche hanno già trasformato il paesaggio circostante. Tutelando in tal modo i restanti 15 mila ettari dove si trova invece il grosso del patrimonio storico, artistico e archeologico comunale”.


Viterbo - Gli impianti fotovoltaici previsti nella Tuscia

Viterbo – Gli impianti fotovoltaici previsti nella Tuscia mostrati da Maria Letizia Arancio


Ieri, in sala Coronas, la soprintendente Margherita Eichberg, e con essa Maria Letizia Arancio archeologa della soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale, hanno tenuto testa a una ventina di aziende, per milioni di euro di investimenti, nient’affatto contenti del ricorso che la soprintendenza ha fatto contro la decisione di istallare ettari ed ettari di fotovoltaico sui territori di Tuscania, Montalto di Castro, Tarquinia, Tessennano, Arlena e Viterbo. In tutto 24 progetti, tra impianti e centrali fotovoltaiche previsti, e oltre 2100 ettari di terreno coinvolti.


Viterbo - Margherita Eichberg, Giovanni Bruno e Maria Letizia Arancio

Viterbo – Margherita Eichberg, Giovanni Bruno e Maria Letizia Arancio


“Manca una pianificazione da parte della Regione – ha fatto notare la soprintendente -. Manca un piano regionale che identifichi con certezza i luoghi dove gli impianti si possono fare. La Regione Lazio gioca invece a melina. Hanno fatto un piano a gennaio che però è ancora in corso di adozione. Un piano che non dice ‘dove’, ma ‘preferibilmente’. Non si può vivere con gli avverbi”.

Gli impianti fotovoltaici più grandi, “tra i 10 più grandi al mondo”, come ha sottolineato Eichberg, verranno fatto a Tuscania, quasi 250 ettari in località Pian Di Vico, e a Tarquinia, 352 ettari a Pian d’Arancione.


Viterbo - Margherita Eichberg

Viterbo – Margherita Eichberg


Al tavolo convocato dalla prefettura mancavano comunque Terna, Enel e Regione Lazio. Terna, come ha fatto notare fin da subito Giovanni Bruno, “a Tuscania ha un punto di raccordo che permette di immettere energia nel sistema nazionale”. La Regione è invece l’ente che autorizza gli impianti.

Presenti invece il sindaco di Tuscania, il vice di Tarquinia, Luigi Serafini, e il comune di Montalto con Fabio Valentini che è anche il presidente del consiglio provinciale. Tra i presenti pure il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini in veste di “ascoltatore” come ha specificato quando il prefetto lo ha chiamato ad intervenire. Invito rimandato al mittente. Paolini ha infatti preferito restare al suo posto.


Viterbo - I rappresentanti delle imprese fotovoltaiche

Viterbo – I rappresentanti delle imprese fotovoltaiche


Il ministero per i beni culturali, tramite appunto la soprintendenza, ha già detto la sua esprimendo parere negativo, ricorrendo poi alla presidenza del consiglio dei ministri per fermare il tutto. Perché gli impianti non sarebbero compatibili “con il contesto di riferimento, per estensione, tipo, materiali” e “con la tutela del territorio dal punto di vista paesaggistico e agricolo”.


Viterbo - Il prefetto Giovanni Bruno

Viterbo – Il prefetto Giovanni Bruno


“Noi difendiamo l’interesse pubblico generale, non i profitti privati – ha poi fatto notare la soprintendente che ha mostrato a tutti una cartina con gli impianti sparsi sul territorio – in nome e per conto dei cittadini e dell’articolo 9 della costituzione”. Quello dove sta scritto che la “Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.

“Nessuno poteva immaginare trent’anni fa – ha proseguito Eichberg – che sarebbe calato un enorme piano per gli insediamenti produttivi indistintamente su tutto il territorio nazionale e sulla testa dei sindaci e delle regioni che sono titolati a pianificare. E anche sulle nostre teste che tuteliamo la parte paesaggistica. Chi lo avrebbe mai detto! E’ successo. Un tempo il cittadino veniva messo a conoscenza delle decisioni e si poteva opporre. Oggi, invece, con le leggi che sono state approvate, il cittadino un bel giorno si sveglia e non ci può più fare niente. Invochiamo tutti una pianificazione fatta a monte”.


Viterbo - Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci

Viterbo – Il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci


Necessario quindi che al tavolo di concertazione partecipino anche Regione, Terna ed Enel. “Condivido – ha commentato il vice sindaco di Tarquinia – l’idea di individuare delle aree specifiche. Bisogna però che al tavolo partecipino anche Enel e Terna. Il nostro territorio – ha poi aggiunto – è già stato esasperato dalle centrali. Negli ultimi 70anni il nostro territorio ha dato, ha dato, ha dato. Non si tratta solo di fotovoltaico”.


Viterbo - Il vice sindaco di Tarquinia Luigi Serafini

Viterbo – Il vice sindaco di Tarquinia Luigi Serafini


Molti i rappresentanti delle imprese fotovoltaiche, tra queste anche una cino-canadese, intervenuti ieri durante il dibattito andato avanti per più di due ore. A sintetizzare il tutto, quanto ha detto Sandro Esposito della società Montalto 1. “Quando selezioniamo un terreno – ha spiegato – non solo sentiamo l’agricoltore che può decidere o meno di affittarlo oppure venderlo, ma agiamo nel rispetto totale della normativa vigente. I terreni scelti sono tutti privi di vincoli e la scelta è accompagnata sempre da uno studio preliminare. La riunione di oggi arriva troppo tardi. Andava fatta 10 anni fa. I sindaci si dovevano svegliare prima. Prima ci dovevano dire dove gli impianti si potevano o non si potevano fare. Oggi abbiamo già fatto investimenti per milioni di euro. E i terreni selezionati non possono essere toccati”. 


Viterbo - Sandro Esposito

Viterbo – Sandro Esposito


Gli impianti e le centrali fotovoltaiche previsti nell’area compresa tra Montalto, Arlena, Tessennano Tuscania e Viterbo sono in tutto 24, così come il numero di imprese che hanno chiesto le autorizzazioni. A Montalto sono 9, per 1093 ettari di terreno. A Tarquinia 4, oltre 350 ettari. A Tessennano 2, circa 20 ettari, a Tuscania 5 per 600 ettari, tra Arlena e Tuscania 1, per 85 ettari e a Viterbo 3. In quest’ultimo caso gli ettari coinvolti non sono pervenuti.

Daniele Camilli


Fotogallery: La riunione in prefettura sul fotovoltaico


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28 settembre, 2019

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