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Viterbo - Uno degli agenti fu morso a una coscia - Imputato un 41enne sottoposto da due mesi a obbligo di dimora col divieto di uscire la sera

Semina il panico in centro e aizza i cani contro i poliziotti, al via il processo

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Viterbo - La polizia davanti al tribunale

Viterbo – La polizia davanti al tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Al via il processo al 41enne che all’inizio di giugno ha seminato il panico in centro, aizzando perfino i cani contro i poliziotti. 

E’ ancora sottoposto all’obbligo di dimora col divieto di uscire dalle 21 alle 7 del mattino il 41enne d’origine tedesca arrestato attorno alle 23,15 dello scorso 7 giugno, un venerdì sera, dopo che, completamente ubriaco, si era sdraiato a terra lanciando una bottiglia di vetro contro il muro, in via Vallecupa, uno dei vicoli del quartiere medievale di San Pellegrino, nel cuore del centro storico di Viterbo. 

Non contento, oltre a bloccare il passaggio delle auto, A.E.W. ha proseguito lo show abbassandosi i pantaloni davanti a donne e bambinim cercando di orinare per strada e poi scagliandosi contro i poliziotti intervenuti per fermarlo. Il top è stato quando ha aizzato i suoi cani contro gli agenti, uno dei quali è stato morso a una coscia. Sul posto sono dovuti intervenire anche il veterinario della Asl e l’accalappiacani.

Due agenti delle volanti sono stati costretti a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle e ieri i referti di entrambi – con prognosi di due e cinque giorni – sono stati acquisiti agli atti del processo, che si celebrerà il prossimo 10 aprile col rito ordinario davanti al giudice Gaetano Mautone. Il 41enne non può infatti più usufruire di riti alternativi, come l’abbreviato e il patteggiamento, che in caso di condanna prevedono lo sconto di un terzo della pena. La difesa, durante l’udienza di ammissione delle prove, ha però potuto far notare al giudice come l’imputato, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, stia rispettando le restrizoni che gli sono state imposte due mesi fa e non abbia creato più problemi di ordine pubblico.

I poliziotti, cui il personaggio era giù noto, in attesa dell’arrivo del 118, hanno tentato di spostare il 41enne e di farlo sedere su alcuni gradini. Ma lui si è scagliato contro gli agenti: prima verbalmente, insultandoli, e poi fisicamente. Il tedesco ha anche aizzato i propri cani, che sarebbero stati senza guinzaglio e museruola, contro gli agenti. Gli animali hanno iniziato a ringhiare e uno ha morso un poliziotto sulla coscia sinistra. 

“Non mi rompete il cazzo – avrebbe ripetuto il 41enne – andate via”. Poi, davanti a donne e bambini, si è abbassato i pantaloni, ha mostrato i genitali e ha tentato di urinare.

A quel punto i poliziotti, seppure con difficoltà, sono riusciti a far salire l’uomo sulla volante e a portarlo in questura, dove ha provato a prendere testate lo stipite della porta e le uscite di sicurezza, si è buttato a terra per poi colpire ripetutamente il muro con la testa. 


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21 settembre, 2019

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