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Consiglio comunale - Lite finita nel sangue in via Cairoli - Micci (Lega) avanza la proposta, è scontro con l'opposizione - Barelli: "Volete trasformare Viterbo in Beirut"

“Una pattuglia dell’Esercito al Sacrario”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo - Commercianti di via Cairoli in consiglio comunale

Viterbo – Commercianti di via Cairoli in consiglio comunale

Andrea Micci

Andrea Micci

Giacomo Barelli

Giacomo Barelli

Viterbo – “Controllo h24 nelle zone colpite da situazioni incresciose”. Lite in via Cairoli finita nel sangue, in apertura di consiglio comunale il sindaco Giovanni Arena fa il punto della situazione. Mentre il capogruppo Lega Andrea Micci, propone un presidio dell’Esercito al Sacrario.

Duramente attaccato da Giacomo Barelli (Viva Viterbo): “Volete trasformare Viterbo in Beirut”.

In sala, una decina di commercianti. “Ancora una volta – spiega Arena – hanno dovuto assistere a manifestazioni d’intemperanza come troppo spesso sta accadendo da quelle parti”. Ricorda il consiglio straordinario dedicato alla sicurezza, le ordinanze emanate, fondi stanziati, gli interventi previsti. Ma serve di più.

“La situazione di degrado questa maggioranza ce l’ha ben presente – continua Arena – chiederò un ulteriore incontro con il prefetto e le forze dell’ordine. L’episodio è avvenuto in tardo pomeriggio. Serve un controllo h24 in una zona colpita da situazioni incresciose”.

Va dritto al problema, Andrea Micci, capogruppo Lega. “Sento parlare di sicurezza ma servono progetti – fa notare Micci – gli unici progetti presentati e finanziati sono quelli della Lega”. Ovvero, il nucleo interforze mobile, le 24 telecamere a San Faustino e i controlli.

“Saremo sempre d’accordo a maggiori fondi per la polizia locale – continua Micci – e chiediamo un presidio dell’Esercito al Sacrario”.

Poi si sposta dal centro di Viterbo alle coste italiane: “In 18 giorni sono arrivati 600 migranti, non accetteremo nessun migrante sul territorio”. Dall’opposizione si grida alla demagogia e Francesco Serra non risparmia le critiche.

“Ho sentito una banalità dietro l’altra – incalza il consigliere Viterbo dei Cittadini – si parla solo di controlli e repressione. Il comune deve investire nel quartiere”. Parte un applauso dal pubblico. Il secondo. Il primo quando si è parlato dell’Esercito.

Paolo Bianchini, capogruppo FdI, punta il dito contro il bivacco, la vendita di alcolici: “Il sindaco emetta un’ordinanza anti bivacco. In zona c’è anche una presenza importante di prostitute con tutto il movimento che ne comporta”.

Chiara Frontini (Viterbo 2020) ricorda alla maggioranza che sta in quei banchi ormai da oltre un anno: “Dopo un anno e mezzo chiedete al sindaco d’emettere ordinanze. Ma il sindaco le ordinanze le fa, non va sollecitato. Puntualmente torniamo qui a parlare di questo tema, perché non li avete risolti”. E le ordinanze predisposte: “Sono inutili senza fondi o mezzi per eseguirle. Rimangono carta straccia”.

Sulla stessa linea, Giacomo Barelli (Viva Viterbo): “Oggi al massimo strappate qualche applauso, poi il nulla. Siete voi la maggioranza, si fanno duemila interventi in sede di bilancio. Pensate che la gente viene qui e poi non si accorga che non fate nulla?”. Quindi sollecita l’amministrazione: “A riqualificare il quartiere. E i cittadini se ne accorgono. Le parole, invece volano”.

Massimo Erbetti (M5s) ricorda al centrodestra d’essere maggioranza: “Non lo sapete, invece. Con i cittadini non si fa campagna elettorale, ma i fatti”.

Due conti da Alvaro Ricci (Pd): “Undici milioni tra avanzo di bilancio e altro, soldi da spendere ma su questi temi non ci avete messo niente, avete bocciato emendamenti dell’opposizione per riqualificare la città”.

Tira le somme l’assessore alla Polizia locale Claudio Ubertini. Il comune, è la sintesi, non può intervenire da solo. “Altrimenti non andiamo da nessuna parte”.

Giuseppe Ferlicca


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19 settembre, 2019

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