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Furti seriali - Oggi l'interrogatorio di garanzia davanti al gip del tribunale di Perugia - Ladri smascherati dalle telecamere e dal sistema satellitare del suv utillizzato per i colpi

Topi d’auto in manette, tra le vittime c’è anche un magistrato

di Silvana Cortignani
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Polizia

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Viterbo – Topi d’auto in manette, tra le quindici vittime c’è anche un magistrato. 

Per questo l’inchiesta è passata al tribunale di Perugia, dove  oggi è previsto l’interrogatorio di garanzia dei due pregiudicati di 34 e 40 anni ai domiciliari col braccialetto elettronico da venerdì.

Era il 25 maggio scorso quando i soliti ignoti hanno forzato il fuoristrada di un magistrato del tribunale di Viterbo.

Il furto è stato messo a segno tra le 18 e le 19,30, mentre il veicolo era parcheggiato in strada del Bullicame, vicino alla piscina termale, rompendo un finestrino e impossessandosi di una borsa da viaggio all’interno della quale erano custoditi un monile e dei documenti. 

Essendo coinvolto un magistrato viterbese, del caso si occupa per competenza il tribunale di Perugia, che ha accolto la richiesta di misura di custodia cautelare eseguita l’11 ottobre dalla squadra mobile di Viterbo nei confronti dei presunti ladri, indagati per “furto aggravato con violenza sulle cose, in concorso”.

Oggi, nel capoluogo umbro, è previsto l’interrogatorio di garanzia da parte del gip Valerio D’Andria del 40enne, residente a Vetralla, e del 34enne, residente invece a Vetralla.


– Rubavano dalle auto in sosta


La coppia, L.T. e M.D., sarebbe stata solita colpire nei pressi di palestre e centri commerciali, peraltro facendosi riprendere dalle telecamere dei circuiti di videosorveglianza.

Tra gli elementi indiziari, oltre al riconoscimento da parte di alcuni testimoni oculari uno dei quali ha annotato il numero di targa, anche le rilevazioni del sistema satellitare della Landorover Freelander di uno dei due indagati, secondo cui il suv risulta guarda caso stazionare “nella zona del furto in orario compatibile con l’azione criminosa”. 

La prima denuncia risale al 10 gennaio. Poi i furti sono diventati seriali. Il 17 maggio i malviventi avrebbero forzato tre vetture in un sol giorno. Altre tre sono state forzate il 25 maggio, quando è toccato anche al magistrato: tra le 17 e le 18,30 in via del Campo Scolastico, tra le 18 e le 19,30 in strada del Bullicame e verso le 19,30 in strada Terme.  Tre furti sono stati commessi il 28 maggio (in via del Campo Scolastico, strada Terme e sulla Tuscanese, nei pressi del circolo del tennis). E ancora altri tre il 30 maggio. 

Una curiosità, tra i beni di cui è stato denunciato il furto figura perfino un metro della lunghezza di 5 metri. 

Secondo quanto emerso, tra gennaio e giugno, i banditi avrebbero messo a segno almeno una quindicina di colpi, agendo con rapidità fulminea, asportando in pochi minuti borse, macchine fotografiche, contanti, documenti, telefonini, portafogli, computer, occhiali da sole e quant’altro lasciato all’interno degli abitacoli delle vetture. 

Silvana Cortignani


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15 ottobre, 2019

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