Viterbo – “Avviso di sfratto al presidente Pietro Nocchi”. Lo lancia Francesco Battistoni, senatore Forza Italia e lo fa a nome di tutta la lista Insieme per la Tuscia, in corsa alle elezioni provinciali del prossimo 15 dicembre. Con FI, anche Lega e Fondazione.
Si prevede la vittoria del centrodestra a palazzo Gentili, ma si elegge solo il consiglio provinciale. Presidente resta Nocchi, così prevede la legge.
“Non condivido questo metodo d’elezione – continua Battistoni – e nemmeno l’ente com’è oggi”. Alle urne vanno soltanto consiglieri e sindaci dei 60 comuni. “Quest’elezione – rincara Battistoni sarà l’avviso di sfratto per il presidente Nocchi”.
Il senatore Umberto Fusco (Lega) rafforza il concetto: “Il presidente Nocchi si deve dimettere. Sarà la prima volta con una provincia con un consiglio di centrodestra e un presidente di centrosinistra”.
Ma Fusco sgombra il campo da eventuali equivoci: “No assoluto a intese con Nocchi. Avrà il buonsenso di capire e andarsene”.
Insieme per la Tuscia mette insieme quasi tutto il centrodestra. Fratelli d’Italia corre con una propria lista. “Ci hanno espresso la volontà di voler correre da soli – spiega Fusco – abbiamo atteso fino a giovedì sera e venerdì mattina FdI ha sciolto la riserva, decidendo di predisporre una propria lista”.
Che vadano da soli dispiace a Gianmaria Santucci (Fondazione), ma il consigliere ha una certezza: “Ci ritroveremo dopo il voto, in questa strana elezione in cui non si vota il presidente e non votano i cittadini”.
Tra i 12 in corsa, Fondazione sostiene il sindaco di Monte Romano Testa. C’è spazio anche per dare una sbirciata in casa altrui. Il centrosinistra. “Noi non abbiamo fatto pateracchi – osserva Santucci – gente non del Pd nella lista del Pd o chi è contro l’acqua pubblica nella lista che è per l’acqua pubblica”.
Alessandro Romoli, coordinatore provinciale Forza Italia, è in corsa. Capogruppo uscente del centrodestra. Fusco non ha preclusioni sul suo nome per un’eventuale conferma in caso d’elezione. Ma è presto per parlarne.
Tra quelli in corsa c’è pure Giulio Marini (FI), che la provincia l’ha amministrata da presidente, prima della riforma Delrio.
“Mi avete chiamato e io rispondo – osserva Marini – anche se rinnego questo modello d’ente e il sistema elettorale”. Sistema che però regalerà il consiglio provinciale al centrodestra.
Giuseppe Ferlicca
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