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Orte - La donna, addetta all'assistenza domiciliare ai malati, è imputata di peculato - La testimonianza del vicecomandante della stazione dei carabinieri

“Infermiera andava a pranzo a casa in orario di lavoro con la macchina della Asl”

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L'avvocato Roberto Alabiso

L’avvocato Roberto Alabiso

Orte – “Invece di stare al lavoro fino alle 15, andava a pranzo a casa, lasciando per un paio d’ore l’auto di servizio in sosta nel parcheggio condominiale, dove tutti potevano vederla”. Lo ha spiegato ieri il vicecomandante della stazione dei carabinieri di Orte al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei davanti al quale un’infermiera è imputata di peculato.

La donna, all’epoca in forza presso il centro salute di via Gramsci, svolgeva attività di assistenza domiciliare ai malati. 

Era il 2018. “A gennaio una fonte confidenziale ci ha segnalato il caso – ha raccontato il maresciallo Luca Capotosti – tramite attività di osservazione abbiamo constatato che in effetti la Fiat Panda bianca della Asl in uso all’infermiera, all’ora di pranzo era parcheggiata sotto la sua abitazione, mentre l’imputata avrebbe dovuto trovarsi al centro salute per sbrigare l’attività amministrativa successiva al lavoro svolto la mattina”.

A marzo dell’anno scorso, per monitorarne l’uso, i militari hanno installato sulla vettura della Asl un sistema di localizzazione Gps. “La macchina a pranzo, in orario che a noi risulta di lavoro, era sempre parcheggiata sotto casa dell’infermiera, per un paio d’ore al giorno. Abbiamo anche acquisito il piano di lavoro mensile, con i nomi di tutti i pazienti da assistere e i rispettivi indirizzi. Nessun paziente abitava nella sua via. Lei doveva stare dentro il centro salute, invece stava a casa”, la conclusione del testimone.

Le conclusioni del militare sono state duramente contestate dal difensore Roberto Alabiso, secondo cui, in base alla targa, la Panda in uso all’imputata sarebbe stata un’altra, mentre si è chiusa con un’archiviazione il procedimento disciplinare con richiesta della misura interdittiva della sospensione dal servizio dell’infermiera.

“Di sicuro noi sappiamo, attraverso la documentazione delle problematiche ricevuta dalla Asl, che nei confronti della donna erano state sollevate questioni da parte degli utenti, relativi proprio ai turni di servizio dell’infermiera”, la replica del maresciallo Capotosti. 

Il processo riprenderà il prossimo 12 dicembre. 

– A spasso con l’auto di servizio, infermiera alla sbarra

 


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13 novembre, 2019

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