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Marta - Un'iniziativa spontanea che ha coinvolto un'intera città e che si sta allargando anche ad altri comuni - FOTO E VIDEO

Lago di Bolsena, la rivolta delle lenzuola contro il geotermico

di Daniele Camilli

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Marta – Il lago di Bolsena insorge contro la geotermia. E lo fa a partire da Marta, comune di oltre 3500 abitanti a ridosso del più grande lago vulcanico d’Europa. Decine le lenzuola appese ai balconi lungo le vie del paese. Con un paio di scritte fatte con vernice e bomboletta. “No alla geotermia” oppure “Sos lago”. Una protesta contro la centrale geotermica che sta per entrare in funzione a Castel Giorgio in Umbria, a pochi chilometri dal lago di Bolsena. Una protesta per dire che la geotermia non andrà oltre questa linea di confine. Non arriverà al lago. Perché la popolazione è contraria.

L’inizio ufficiale della protesta, la seconda settimana di ottobre quando un gruppo di persone si sono riunite e hanno avuto l’idea. Coinvolgendo abitanti e amministrazione. Mettere le lenzuola ai balconi. Rendere pubblica, evidente e permanente la sollevazione”. Lenzuola ovunque. In via Bixio, via Laertina, di fianco al municipio, davanti al lago e sui ponti attraversati dal fiume Marta. In sintesi, ovunque. Uno sventolio continuo. Lenzuola come bandiere. In una terra dove un tempo le lenzuola si lavavano nei lavatoi che adesso non s’utilizzano più.


Marta - La rivolta delle lenzuola contro il geotermico

Marta – La rivolta delle lenzuola contro il geotermico


“Il comune di Marta – ha detto il sindaco Maurizio Lacchini – si è schierato contro la geotermia. E con noi ci sono altri 40 comuni”.

Da Bolsena a Capodimonte, da Montefiascone a San Lorenzo Nuovo e Gradoli. Tutti “in difesa – come ha spiegato il sindaco di Marta – del lago di Bolsena. Perché noi non ne sappiamo niente. Perché nessuno ci ha convocato. A partire dal governo, che ha approvato il decreto geotermia senza tener conto del nostro punto di vista. Avrebbe invece dovuto convocarci e coinvolgerci. Siamo contrari alle geotermia perché le nostre falde acquifere, le falde del lago di Bolsena, potrebbero essere a rischio. Quella che stiamo mettendo in atto è una manifestazione pacifica, l’inizio di una protesta che intendiamo portare avanti”.


Marta - Il sindaco Maurizio Lacchini

Marta – Il sindaco Maurizio Lacchini


Un’iniziativa spontanea che man mano ha dilagato. Donne e uomini, ragazzi e ragazze che per giorni hanno girato per le vie del paese chiedendo appoggio e sostegno da parte della popolazione. Dando inoltre lenzuola nuove in cambio di quelle con la vox populi ben impressa. “No alla geotermia”. Chi ha aderito, ha appeso il lenzuolo con le scritte e in cambio ha ottenuto un lenzuolo nuovo. “Praticamente – ha sottolineato il sindaco di Marta – abbiamo finito le lenzuola. Tantissime le persone che hanno aderito”.


Marta - La rivolta delle lenzuola contro il geotermico

Marta – La rivolta delle lenzuola contro il geotermico


Il decreto, approvato dal ministero per lo sviluppo economico la scorsa estate dà di fatto il via agli investimenti per il geotermico. Tra i comuni già coinvolti, tra Tuscia e Umbria, ci sono Acquapendente, Latera e Castel Giorgio. E il “No alla geotermia” che si legge sui balconi e le finestre di Marta è proprio contro la centrale in dirittura d’arrivo a Castellani Giorgio in Umbria. Vicino al lago di Bolsena. “Dire no alla centrale di Castel Giorgio – ha aggiunto il sindaco Lacchini – è per noi anche un modo per dire che da queste parti i progetti non passeranno. Soprattutto se nessuno, come è stato fatto finora, ascolterà la nostra voce”.


Marta - Il lago di Bolsena

Marta – Il lago di Bolsena


Tant’è vero che l’idea di far avanzare la linea del geotermico fino al lago di Bolsena è stata recentemente evidenziata dal manager di Geotermia Italia Diego Righini durante una conferenza convocata a Viterbo da Confartigianato all’inizio di ottobre. 

“Ad oggi – ha già detto infatti Righini – la geotermia è presente solo nelle province di Grosseto e Pisa. 800 megawatt in tutto. Abbiamo invece la possibilità di arrivare in tutta Italia fino a 7548 megawatt installati. Un’altra rivoluzione dopo quella dell’idroelettrico. 1500 megawatt potrebbero trovare spazio nella Tuscia, nello specifico sui territori attorno al lago di Bolsena. Non solo, ma non c’è alcuna interconnessione tra lo sfruttamento della geotermia e le acque del lago”.

I benefici, secondo Righini, sarebbero diversi. Vanno infatti dalla possibilità di avere nuove forme di energia e distribuire calore agli edifici pubblici e alle abitazioni del territorio fino al sostegno economico ai comuni coinvolti da parte della società che realizza gli impianti. “Ai comuni – ha sottolineato Righini a margine della conferenza di Confartigianato – diamo subito un milione e mezzo di euro e successivamente 500 mila euro ogni anno. Per tutta la durata dell’investimento”. 


Marta - Via Laertina

Marta – Via Laertina


Gli impianti già previsti a Latera, Acquapendente e Castel Giorgio sono tutti e tre di 5 megawatt. Impianti di piccolo taglio che, come ha già fatto notare Righini, servono a dare “la dimostrazione che si può fare geotermia con zero emissioni”. Non solo, ma “il piccolo taglio – ha poi proseguito – risponde anche a un problema di accettabilità sociale da parte della popolazione. Se proponi un impianto enorme, dalle altre parti del mondo si parte almeno da 30 megawatt, non vieni accolto”

Gli impianti di produzione elettrica, come quelli previsti a Torre Alfina e Castel Giorgio, “sono alimentati – spiega il sito internet della società Geotermia Italia – da fluido geotermico alla temperatura di 140° C attraverso due o tre (massimo) pozzi che prelevano il fluido geotermico alla profondità di circa 1000 m. Il fluido cede calore che è utilizzato per generare energia elettrica, massimo 5 Mw per ciascuna delle due centrali. Dopo lo scambio termico, il fluido viene reiniettato nelle formazioni di provenienza, attraverso i pozzi dell’unico polo di reiniezione che è stato previsto nel comune di Castel Giorgio, verso il quale confluiscono le due tubazioni interrate che portano il fluido dalle due centrali. Il sistema di protezione ambientale prevede vari elementi di sicurezza e controllo delle condotte di reiniezione, monitoraggio delle condizioni di reiniezione nei pozzi reiniettivi, oltre ad un sistema di monitoraggio sismico del territorio”.


Marta - La rivolta delle lenzuola contro il geotermico

Marta – La rivolta delle lenzuola contro il geotermico


In Italia le centrali geotermiche sono in tutto 37. I pozzi scavati 497. Attualmente la produzione di energia elettrica da fonti geotermiche è concentrata tutta in Toscana.


Marta - La rivolta delle lenzuola contro il geotermico

Marta – La rivolta delle lenzuola contro il geotermico


Tre impianti dunque. Castel Giorgio è in dirittura d’arrivo. Latera è in corso di approvazione da parte della Regione. Acquapendente non ha ancora l’autorizzazione definitiva. Nel frattempo però Marta alza la testa e protesta. Attiva anche una pagina Facebook che fa da coordinamento. Si chiama “Sos lago di Marta”. Imitata anche da Capodimonte. Nel frattempo, oggi, all’oratorio di Marta, il gruppo di cittadini che ha messo in piedi la protesta ha organizzato anche una conferenza pubblica per spiegare cosa è la geotermia e le possibili conseguenze per il territorio.


Marta - Maura Maurizi

Marta – Maura Maurizi


“La geotermia non la vogliamo – rilancia Maura Maurizi della lavanderia lungo via Nino Bixio – perché pensiamo sia impattante per il territorio e la salute. Perché noi, al nostro futuro, e a quello dei nostri figli e nipoti, ci teniamo”.

Il lago di Bolsena, con i suoi 114 km² di superficie, è il lago più grande del Lazio e il più grande lago vulcanico d’Europa. Il bacino del lago raccoglie le acque di 273 km² di territorio e lungo le sue rive, che si sviluppano per circa 43 km, ci sono importanti centri urbani, con una popolazione complessiva di circa 30mila abitanti.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotogallery: La rivolta delle lenzuola – Video: Le ragioni della protesta

Articoli: “Siamo pronti a investire anche nella zona del lago di Bolsena”


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3 novembre, 2019

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