Civita Castellana – La questione dei viaggi ad Auschwitz degli studenti di Civita Castellana sbarca su Agorà.
La trasmissione che va in onda ogni mattina su Rai 3 condotta da Serena Bortone si è occupata della decisone della giunta Caprioli che ha deciso di annullare i viaggi della memoria del campo di concentramento ad Auschwitz. Il tutto rientrava nel progetto “I giovani incontrano la Shoa”.
La vicenda ha creato un polverone ed è finita sotto la lente di Agorà. Tra gli intervistati Vanessa Losurdo, ex assessora alla Cultura, Simone Brunelli, consigliere Pd, Monica Ranieri, docente dell’istituto Colasanti, Ettore Muffo dell’Anpi e lo stesso sindaco Franco Caprioli.
“Non è semplice – spiega Losurdo ai microfoni di Rai 3 – che ragazzi di 19-20 anni percepiscano la gravità di quello che è capitato in quergli anni”. “Abbiamo protoccolato un’interrogazione in cui chiedevamo alla maggioranza – dice Simone Brunelli, consigliere Pd – quale fosse la posizione rispetto a finanziamento del progetto”. La risposta di Cataldi non è tardata ad arrivare e ha fatto sapere che il bando sarebbe rimasto invariato.
Non ci sta nemmeno la docente Monica Ranieri. “Premiare i ragazzi con una pacca sulla spalla – afferma – non è la stessa cosa. Toccare con mano l’orrore ha un altro valore”. “Dietro c’è una cultura di negazioni, per noi e la città è un’offesa” dichiara Ettore Muffo dell’Anpi.
A parlare ad Agorà è anche lo stesso sindaco Caprioli che annuncia che 300 ragazzi avranno l’opportunità di andare a Roma. “Pensavamo – dichiara – di poter far partecipare al concorso tutti i ragazzi del quinto in modo tale che possano, attraverso dei pullman, visitare il Museo della Shoa e il Museo delle fosse ardeatine”.
Sul viaggio ad Auschwitz aveva scritto un tweet il presidente del Lazio Nicola Zingaretti: “Se non ci saranno ripensamenti, il viaggio lo pagherà la Regione Lazio. La memoria non si tocca, adesso basta”.
L’assessore Alberto Cataldi aveva risposto a suo volta con un tweet che poi è stato rimosso: “Chiediamo di finanziare a beneficio dei nostri ragazzi anche un viaggio presso la foiba di Basovizza”.
Una questione, quindi, che è diventata politica e sulla quale hanno discusso in studio ad Agorà anche Augusta Montaruli (Fratelli d’Italia) e Stefano Fassina (Liberi e uguali).
La presentatrice Serena Bortone ha però immediatamente placato gli animi e si è diretta verso lo storico Mauro Canali che ha spiegato le foibe e l’olocausto al pubblico da un punto di vista prettamente accademico.
Ma il messaggio più grande, forse, lo hanno lanciato i ragazzi intervistati, quei ragazzi che il viaggio ad Auschwitz lo hanno fatto e che non riescono a dimenticare.
“E’ stata un’emozione forte” spiega uno degli intervistati. “Ti insegna il rispetto del prossimo” dichiara un’altro ragazzo. E ancora. “Quando vedi qui luoghi senti un senso di vuoto”. “C’è una frase che ci ha detto la guida e che non scorderò mai – conclude un ragazzo -. ‘Siate testimoni di quello che avete visto'”.
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