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Viterbo - Ai domiciliari l'ex poliziotto, accusato anche di spaccio - Agli arresti in ospedale l'altro, un 56enne già arrestato nel 2007 per gli stessi reati

Estorsione e usura, in manette un pregiudicato e un ex agente della penitenziaria

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Tribunale - Il pm Stefano D'Arma

Il pm Stefano D’Arma

Michele Adragna

Il pm Michele Adragna

Viterbo – (sil.co.) – Facevano prestiti usurai alle vittime terrorizzandole per farsi restituire i soldi, in manette sono finiti un pregiudicato di 56anni e un ex agente di polizia penitenziaria 38enne. 

L’ex agente, oltre ad essere accusato di usura e estorsione continuate in concorso, è indagato anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

E’ invece accusato anche di esercizio abusivo del credito il 56enne. Quest’ultimo, in particolare, avrebbe minacciato un uomo di un comune della provincia per ottenere, con le buone o con le cattive, la restituzione di un prestito usuraio. L’inchiesta è scattata in seguito alla denuncia della vittima.

Al centro delle indagini somme complessivamente superiori ai 200mila euro. 

Numerosi gli episodi contestati ai due, avvenuti tra il 2011 e il 2015. I due italiani sono stati arrestati all’alba di ieri dalla squadra mobile, che ha notificato a entrambi la misura di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Viterbo su richiesta dei pm Stefano D’Arma e Michele Adragna, titolari dell’inchiesta. Nel frattempo le indagini proseguono e non si escludono ulteriori vittime

Il 56enne S.B. è stato già arrestato per fatti analoghi il 4 dicembre 2007, assieme a tre presunti complici, nell’ambito dell’operazione Bobcat contro un presunto giro di usura, furto , ricettazione ed estorsione. 

La banda era accusata di rubare dai cantieri edili mezzi meccanici che poi sarebbero stati piazzati ad altri imprenditori e di intercettare imprenditori in difficoltà cui fare prestiti a tassi d’usura. 

All’ex agente del corpo di polizia penitenziaria 38enne A.F., come detto, oltre a estorsione e usura, viene contestato anche lo spaccio. 

Il 56enne, per il quale è stato disposto il carcere, si trova per il momento agli arresti presso il reparto di medicina protetta dell’ospedale di Belcolle, dove è ricoverato. L’ex poliziotto della penitenziaria, invece, è agli arresti domiciliari nella sua abitazione.

Nel corso della perquisizione successiva alla notifica della misura di custodia cautelare in carcere, nell’abitazione del 56enne sono stati posti sotto sequestro preventivo 10mila euro in contanti e cinque orologi di ingente valore commerciale, in previsione di una eventuale confisca dei beni nel prosieguo giudiziario della vicenda. 

Nelle prossime ore il 56enne e il 38enne saranno entrambi sottoposti a interrogatorio di garanzia da parte del giudice per le indagini preliminari. 


Articoli: “Gli arrestati incutevano estremo timore nelle vittime, particolare è la loro attitudine criminale”  – Estorsione, due arrestati all’alba


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10 gennaio, 2020

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