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Viterbo - Questa mattina l'interrogatorio di convalida in tribunale - La vittima è ricoverata a Belcolle con una prognosi di trenta giorni

Pakistano preso a bottigliate e rapinato, davanti al giudice i giovani viterbesi arrestati

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Viterbo - I carabinieri nel centro storico

Viterbo – I carabinieri nel centro storico

La pm Eliana Dolce

Il sostituto procuratore Eliana Dolce

Maurizio Iannaccone

Il comandante del Norm, tenente Maurizio Iannaccone

Viterbo – (sil.co.) – Rapina sfociata nel sangue, compariranno questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Rita Cialoni i due ventenni arrestati la scorsa notte per rapina e lesioni personali aggravate. Potranno decidere di avvalersi della facoltà di non rispondere, rilasciare spontanee dichiarazioni oppure rispondere alle domande del gip che all’esito dell’interrogatorio dovrà decidere se convalidare il fermo e l’eventuale misura cautelare a carico degli indagati.

Sono due giovanissimi di 20 e 21 anni i viterbesi arrestati la notte tra il 13 e il 14 febbraio dai carabinieri del Norm dopo che avevano picchiato e rapinato un ragazzo d’origine pakistana aggredito all’interno di un bar nell’immediata periferia del capoluogo.

La vittima, colpita con una bottiglia appositamente rotta, è tuttora ricoverata all’ospedale di Belcolle dove gli sono stati diagnosticati una frattura del naso e numerose contusioni al volto con una prognosi di trenta giorni. 

Il violento episodio è avvenuto verso le 23 di giovedì in un locale nei pressi di piazzale Gramsci, a poche centinaia di metri da Porta Fiorentina, tra via Garbini e viale Trento.

In base a una prima ricostruzione, il 21enne si sarebbe scagliato per primo contro il pakistano perché, secondo lui, lo avrebbe guardato male. I ventenni avrebbero quindi obbligato lo straniero a consegnare loro il telefono cellulare e la somma di 200 euro che aveva nel portafoglio. La rapina è finita nel sangue, rischiando di trasformarsi in tragedia, quando è stata rotta la bottiglia di vetro i cui cocci taglienti sono stati usati come arma per colpire la vittima. 

La coppia si sarebbe quindi data alla fuga in macchina, mentre scattava l’allarme e sul posto si precipitavano i carabinieri e il 118 in soccorso del giovane straniero.

Verso le tre di notte, grazie alle testimonianze della stessa vittima e di altre persone che si trovavano nel locale, i due fuggitivi sono stati intercettati e catturati dai militari del comandante Maurizio Iannaccone, che si erano messi immediatamente sulle loro tracce. 

Portati in caserma per le formalità di rito, il 20enne e il 21enne, nonostante la giovane età già noti alle forze dell’ordine, sono stati condotti nelle rispettive abitazioni dove sono entrambi ristretti agli arresti domiciliari, con l’accusa di rapina e lesioni personali aggravate, su disposizione del sostituto procuratore Eliana Dolce.

Nelle prossime ore gli arrestati compariranno davanti al gip Rita Cialoni del tribunale di Viterbo per l’interrogatorio di convalida del fermo. Uno dei due è difeso dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta. 


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15 febbraio, 2020

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