Viterbo – “Museo civico chiuso a tempo indeterminato”. Giacomo Barelli (Forza civica) stenta a crederci. L’Italia riparte e riaprono attività, musei compresi. Non a Viterbo.
L’annuncio arriva sul finire della quarta commissione. L’assessore Marco De Carolis (Turismo) e il dirigente Luigi Celestini spiegano che per adeguarsi alle linee guida servirà tempo.
“Ma in due mesi che avete fatto?”. Si domanda Barelli. Crede di saperlo Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020): “Non hanno fatto niente”. Anche se la parola usata dall’esponente d’opposizione è un’altra.
“Non c’è un’idea – incalza Antoniozzi – su cultura e turismo. Siamo alle solite, sono solo in grado di dire: faremo, vedremo, progetteremo. Un’amministrazione comunale dovrebbe non lasciare indietro i più poveri, ma anche non crearne nuovi, di poveri. Mi riferisco a chi è opera nel mondo della cultura, degli spettacoli”. Dove finora a palazzo dei Priori è notte fonda.
“Stanno procedendo come al solito, ordinaria amministrazione mentre siamo in emergenza”.
Intanto il museo civico resta chiuso. Però sono state approvate le tariffe per far pagare l’ingresso a palazzo dei Priori e teatro Unione. E pure al museo Civico. Ma tanto è chiuso. “Perché le linee guida sono uscite domenica – spiega l’assessore De Carolis – riapriremo, ma in totale sicurezza, dobbiamo attrezzarci, servono fondi che non abbiamo.
Non è che basta mettere disinfettante all’ingresso. Le linee guida sono complicate, quando riusciremo, apriremo”. Chissà come avranno fatto a Roma. Musei capitolini, il palazzo delle esposizioni o palazzo Braschi riaprono. Le regole da applicare sono uguali per tutti. Non i tempi per metabolizzarle, evidentemente.
E per Alvaro Ricci, non tiene la giustificazione sui fondi. “Tre o quattromila euro – incalza il consigliere Pd – si possono spostare dall’imposta di soggiorno, la parte non utilizzata. Le linee guida non dicono cose sconvolgenti. Non vi siete posti il problema”.
A dir poco deluso, Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020), ascoltando quelle che reputa le non risposte di De Carolis sui (non) provvedimenti in cantiere per il settore cultura.
Spettacoli, iniziative. Il deserto. Il responsabile al Turismo ha detto qualcosa: “In due mesi – spiega De Carolis – non è che non abbiamo fatto niente. Abbiamo ascoltato le proposte degli operatori culturali. Su una piazza dove far svolgere iniziative, formalizzeremo la proposta. Al momento non è tecnicamente possibile. Questa estate sarà piena di eventi come gli altri anni”.
Antoniozzi ha qualche dubbio. “L’assessore non ha un’idea. Andiamo avanti con: progettiamo, vediamo, i soldi sono quelli che sono e non ci fa sapere nulla.
L’opposizione ha avanzato proposte. Le condividono? Quali sono quelle della maggioranza? Gli spettacoli all’aperto come si organizzano? Il nulla.
E sui soldi, con quelli del trasporto di Santa Rosa che non si farà, come li useranno? Quali iniziative?”. Si attendono risposte.
Giuseppe Ferlicca
– Palazzo dei Priori e Unione a pagamento, la maggioranza si spacca
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