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Capodimonte - Dall'Arma dei carabinieri spiegano cosa è successo dopo che la Madonna delle Grazie è stata portata per il paese su un camioncino

“La processione non era autorizzata, ecco il perché delle multe”

di Raffaele Strocchia
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Capodimonte - La processione della Madonna delle Grazie durante il Coronavirus

Capodimonte – La processione della Madonna delle Grazie durante il Coronavirus

Capodimonte – “La processione della Madonna delle Grazie non era autorizzata”. Da qui la serie di multe dei carabinieri, tra cui quella al parroco di Capodimonte. Contravvenzioni elevate per “violazione delle misure di contenimento Covid-19”.

Dall’Arma di Viterbo fanno sapere che in tempo di Coronavirus “le manifestazioni religiose, se consentite, lo sono solo previa autorizzazione del prefetto. Ed è ciò che è successo, ad esempio, per la processione della Madonna della Quercia“. Venerdì l’immagine della custode della città di Viterbo ha percorso, accompagnata dal vescovo, le vie del capoluogo, dopo il via libera da parte della prefettura “in seguito a una richiesta avanzata dalla diocesi”.

Anche a Capodimonte la Madonna della Grazie è stata portata, il 26 aprile, per le vie del paese. Su un camioncino e con a fianco don Fedoro Spadavecchia. “Ma questa cerimonia – spiegano dall’Arma di Viterbo – non era stata autorizzata, ed ecco il perché delle multe”. Il sacerdote della parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo, tramite Tusciaweb, ha sostenuto che “le persone erano fuori casa e all’interno dei 200 metri consentiti, avevano le mascherine e non si sono formati assembramenti”. Per i carabinieri, però, “un po’ di movimento c’è stato e degli assembramenti si sono creati”.

Dall’Arma sottolineano che “il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Viterbo è molto sensibile verso le manifestazioni religiose, che sono eventi sentiti dalla popolazione, ma durante le stesse è necessario adottare tutte le precauzioni per non favorire il contagio. Ed è per questo che possono essere autorizzate solo dal prefetto, a cui da Dpcm è affidata la vigilanza sull’osservanza delle disposizioni. Prefetto che poi si avvale delle forze di polizia. Tutto ciò resterà in vigore pure nella Fase 2, durante la quale rimane la necessità di evitare gli assembramenti”.

Raffaele Strocchia


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4 maggio, 2020

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