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Fase 2 - L'ordinanza comunale detta le regole per la stagione balneare che parte domani - Il vicesindaco Luca Benni: "Anche i cittadini dovranno fare la loro parte"

A Montalto di Castro spiagge aperte dalle 9 alle 19 con un ombrellone ogni 12 metri quadrati

di Samuele Sansonetti
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Montalto di Castro – La stagione balneare riparte ma con regole totalmente diverse.

Anche a Montalto di Castro e Pescia Romana, così come in tutte le altre località balneari d’Italia, l’estate è rivoluzionata in maniera sostanziale dall’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.

Le norme di comportamento e gli accorgimenti richiesti sono contenuti nell’ordinanza comunale firmata martedì da Luca Benni.

“Questo provvedimento – spiega il vicesindaco – è il frutto del lavoro dell’amministrazione, degli uffici comunali, della collaborazione della guardia costiera, della passione degli operatori balneari e dei cittadini di Montalto di Castro e Pescia Romana che ci hanno aiutato a redigere le linee guida per la fruizione delle nostre spiagge in completa sicurezza. Abbiamo previsto azioni specifiche che saranno adottate sia dai concessionari che dal comune stesso. A fronte di questa organizzazione anche i cittadini dovranno fare la loro parte“.



Stabilimenti balneari

I clienti degli stabilimenti balneari devono indossare la mascherina fino al raggiungimento della propria postazione. Stessa cosa all’uscita e ogni volta che utilizzano percorsi, spazi comuni e servizi. I gestori devono predisporre percorsi di andata e ritorno sia per l’ingresso alle strutture che per l’accesso alla spiaggia. Il distanziamento sociale di almeno un metro vale sia negli spazi aperti che in quelli chiusi. Tutti gli stabilimenti balneari devono essere dotati di un presidio medico di primo soccorso e provvedere a una frequente santificazione delle attrezzature e dei luoghi comuni.

Gli orari di apertura delle strutture balneari va dalle 9 alle 19. Stesso orario anche per la balneazione ma il comune concede la facoltà di apertura anticipata e chiusura posticipata di un’ora. In ogni caso è vietato l’accesso agli arenili oltre le 20. L’apertura dei servizi come bar e ristoranti è invece disciplinata dalla normativa commerciale vigente.

Il distanziamento tra gli ombrelloni della stessa fila è pari a tre metri, quello tra le file di ombrelloni sale a 4. La conseguenza è che ogni piazzola misura almeno 12 metri quadrati. Le attrezzature complementari (lettini, sedie e sdraio) devono garantire una distanza di almeno un metro da quelle dell’ombrellone vicino. Il distanziamento sociale può essere “infranto” dalle persone dello stesso nucleo famigliare e dai conviventi.

Le aree giochi per i più piccoli devono essere delimitate e al loro interno può accedere un numero massimo di bambini alla volta. Ok agli sport individuali come racchettoni, windsurf, kitesurf e attività subacquea, per gli sport di gruppo come beach volley e beach soccer è necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.



Spiagge libere

Molte novità anche per le spiagge libere. Gli accessi sono contingentati e controllati dal personale specifico. Anche in questo caso gli utenti devono indossare la mascherina dal momento dell’arrivo fino al raggiungimento della propria postazione e viceversa. L’accesso alla spiaggia deve preferibilmente arrivare dopo la registrazione e l’inserimento dei propri dati nell’app messa a disposizione dal comune (il nome non è ancora stato comunicato). Il registro delle presenze viene mantenuto per 30 giorni.

Le regole di distanziamento tra ombrelloni e attrezzature sono le stesse di quelle previste per gli stabilimenti: tre metri tra gli ombrelloni della stessa fila, quattro metri tra le file di ombrelloni e un metro tra le attrezzature dei diversi ombrelloni. Stesso orario di apertura e chiusura degli stabilimenti balneari (dalle 9 alle 19), che corrisponde all’orario di balneazione durante cui sono forniti i servizi di assistenza e primo soccorso.



Prescrizioni generali sull’uso delle spiagge

E’ vietato praticare qualsiasi gioco (alcuni esempi sono pallone, tennis da spiaggia, pallavolo, basket, bocce, rugby e tamburello) se può derivare danno o molestia alle persone. No agli intrattenimenti danzanti, agli eventi musicali e alle forme di aggregazione che creano assembramenti.

Sulle spiagge libere o in concessione non è consentito, tranne alcune deroghe, portare animali anche se muniti di museruola e guinzaglio. Sono esclusi dal divieto i cani guida per i non vedenti e i cani abilitati al soccorso del servizio di salvataggio.

Tra le 6 è le 20 è vietato qualsiasi tipo di pesca nella fascia di mare di 200 metri dalla costa e dalla spiaggia frequentata dai bagnanti. Sono escluse dal provvedimento le zone specifiche individuate dal comune.

Samuele Sansonetti


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28 maggio, 2020

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