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Viterbo - Ad annunciare la manifestazione dell'8 giugno Pino Turi, segretario Uil Scuola, che il 29 maggio ha partecipato a una videoconferenza, promossa da Silvia Somigli - La segretaria organizzativa regionale: "Il nostro sindacato vicino ai presidi"

“Preoccupati per l’avvio dell’anno scolastico, scioperiamo”

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La conferenza della Uil Scuola

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La conferenza della Uil Scuola

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La conferenza della Uil Scuola

La conferenza della Uil Scuola

La conferenza della Uil Scuola

La conferenza della Uil Scuola

 

Viterbo – “Preoccupati per l’avvio dell’anno scolastico, scioperiamo”. Ad annunciare la manifestazione dell’8 giugno Pino Turi, segretario Uil Scuola, che il 29 maggio ha partecipato a una videoconferenza, promossa dal segretario organizzativo regionale Silvia Somigli, con i dirigenti scolastici del territorio. 

“Sulla scorta del tavolo nazionale permanente – spiega Somigli -, con componenti del ministero dell’Istruzione, Protezione civile, Croce Rossa Italiana e organizzazioni sindacali, che dovrebbe svolgere le funzioni di verifica dell’attuazione nelle scuole di esami di stato, abbiamo deciso di approfondire dei temi, specie per quanto riguarda i dirigenti scolastici e quello che si troveranno a fare”.

Alla conferenza di servizio, oltre ai rappresentanti della Uil scuola nazionale, anche 28 presidi del territorio.  

Al centro del dibattito anche la circolare che il dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero ha predisposto per le scuole e che riguarda le dotazioni finanziarie per la ripresa dell’attività didattica a settembre, nonché per lo svolgimento, in presenza e in sicurezza, degli esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione.

Per quanto riguarda quella sull’avvio dell’anno scolastico: “L’assemblea – dice Somigli – ha espresso contrarietà per una iniziativa unilaterale da parte del Ministero che dovrà invece trovare una eventuale condivisione attraverso la sottoscrizione di un protocollo dedicato alla ripartenza dell’anno scolastico.

Come hanno affermato i docenti, si rischia di mettere in piedi un castello burocratico che scarica sulle scuole e quindi sui dirigenti scolastici tutte le incombenze e le responsabilità che si accentuano in presenza di istituzioni scolastiche che in alcuni casi si ritroveranno a settembre senza ds e dsga”.

Si è trovata convergenza su diversi punti: “E’ impensabile – sottolinea Somigli – programmare le spese prima di conoscere come riprenderà l’anno scolastico. Inoltre, il consiglio di istituto non può essere semplicemente informato visto che è un organismo deliberante.

Il tutto da realizzare entro il 30 settembre sembra ‘cozzare’ con le esigenze delle scuole che sicuramente devono essere messe in condizione molto prima di ripartire e che si troverebbero ad adempiere a incombenze nel periodo estivo senza personale a disposizione. Gli aspetti amministrativi sono troppo complessi perché ognuna delle scuole possa adempierle.

Dovrebbero essere gli uffici amministrativi territoriali a dare supporti necessari con convenzioni più ampie e in collaborazione con gli enti locali. E’ impensabile che anche i lavori di adeguamento e manutenzione andrebbero in carico alle scuole tramite convenzioni con gli enti locali.

Le complesse realtà scolastiche, fittiziamente autonome, in verità sono imbrigliate in pastoie burocratiche, non ultimi quelli imposti dal codice degli appalti e dall’Anac. Non potrà essere certamente il servizio Help desk (HDAC) a risolvere il mare di problemi che verranno posti”.

Secondo tutti i partecipanti serve un confronto trasversale di tutti i soggetti coinvolti per non rischiare di rinviare la risoluzione dei problemi posti, ad un momento in cui sarebbe troppo tardi perché a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico.

“La Uil Scuola – commenta Somigli – ha chiesto di stralciare dalla circolare la parte riguardante l’avvio dell’anno scolastico al fine di renderla più fruibile, meno burocratizzata, con adempimenti più facilmente attuabili nell’ambito di un progetto governativo più ampio.

Diversamente, si tratta di scaricare sulle scuole una mole di adempimenti che saranno in tanti casi irrealizzabili, compromettendo inevitabilmente la ripresa dell’anno scolastico in assoluta sicurezza.

Risorse professionali, organici arricchiti per docenti, collaboratori scolastici, assistenti tecnici, insegnanti tecnico pratici che consentano di fare fronte alla necessità di un maggior numero di punti di erogazione dell’offerta, che restituiscano alla scuola quando ciò indubbiamente è necessario quanto le è stato sottratto negli ultimi 20 anni con l’intento di non ridurre ulteriormente l’offerta formativa.

Nemmeno i modelli pedagogici possono essere sacrificati con il ricorso a soluzioni creative. Volontariato e associazionismo possono dare un contributo alla organizzazione della routine delle famiglie solo una volta che la scuola ha concluso la sua quotidiana opera formativa.

L’autonomia scolastica e la flessibilità organizzativa consentono di superare gli approcci burocratici che non servono alla ripartenza. Ogni scuola, attraverso le linee guida definite centralmente deve poter declinare, in analisi dei fabbisogni e delle risorse interne ed esterne le modalità con cui organizzarsi”.

Hanno partecipato, tra gli altri, il consigliere di Palazzo Gentili Eugenio Stelliferi che ha fatto un ‘analisi della situazione delle scuole della provincia e di come la Provincia intende garantire il sistema scuola anche durante gli esami e a settembre.

Rosa Cirillo, responsabile del Dipartimento Dirigenti scolastici della Uil Scuola, che  ha illustrato la situazione contrattuale attualmente vigente per i dirigenti.

Apprezzato l’intervento del segretario nazionale Pino Turi che è intervenuto più volte facendo una disamina degli aspetti politico-sindacali che impongono più che mai al sindacato di allargare l’azione negoziale di tutela dei lavoratori. 

Paola Bugiotti nuova coordinatrice dei dirigenti viterbesi per la Uil scuola è intervenuta rappresentando parte dei problemi che stanno attanagliando la gestione.

Alessandro Ernestini ha contribuito con un intervento che è stato la fotografia esatta della realtà complessa dei dirigenti. Infine, Angela De Angelis ha chiesto come sia possibile garantire il distanziamento anche fuori degli spazi interni delle scuole.

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1 giugno, 2020

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