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Il giornale di mezzanotte - Viterbo - I dirigenti scrivono al sindaco Arena per sollecitarlo - La lista dei lavori anche per le norme anticovid è lungo

Inizio anno scolastico a rischio, servono interventi urgenti

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Viterbo - Scuola Egidi

Viterbo – Scuola Egidi

Viterbo – (g.f.) – Per iniziare l’anno scolastico in sicurezza servono interventi urgenti, tenuto conto dell’emergenza Coronavirus. E non c’è tempo da perdere, visto che ne è stato già perso abbastanza, dal momento che alcuni lavori sono stati sollecitati già più volte, da settembre 2019.

Così, i dirigenti scolastici di Canevari, Vanni, Fantappiè, Egidi e Carmine, Ellera e Pio Fedi hanno scritto al sindaco Giovanni Arena per sollecitarlo. Va pianificato un cronoprogramma, per essere certi che il 14 settembre, al suono della prima campanella, non ci siano problemi.

“Ogni istituto comprensivo – scrivono i dirigenti al primo cittadino – ha sollecitato più volte interventi necessari per la messa in sicurezza dei differenti plessi, già a partire da settembre 2019.

Molti lavori, non ancora eseguiti, risultano urgenti e improcrastinabili, tenuto conto dell’emergenza da Covid-19. È pertanto necessario procedere pianificando un cronoprogramma affinché ci sia l’assoluta certezza che il 14 settembre la scuola possa iniziare nel rispetto di tutte le norme di sicurezza e di tutela sanitaria”.

Non solo. I dirigenti invitano il sindaco pure a pianificare sopralluoghi da parte di tecnici e funzionari dell’amministrazione, impegno che Arena ha già preso in consiglio comunale. Serve qualcuno che se ne occupi. “Un coordinamento operativo, individuando anche una figura tecnica di riferimento, per l’avvio dell’anno scolastico 2020/2021 in totale sicurezza e nel rispetto delle norme.

Nell’attuale situazione emergenziale, la ripresa delle attività didattiche in presenza può avvenire solo se tutti i soggetti coinvolti si attivano in maniera coerente e coordinata, ognuno secondo le proprie competenze, tenuto conto dei tempi ristretti a nostra disposizione”.

Segue un elenco degli interventi imprescindibili. Due distinti, uno con i lavori che riguardano tutti gli istituti e un altro specifico per ogni scuola.

Al primo rientrano l’autorizzazione del consumo pasti all’interno di aule e sezioni per gli alunni della scuola dell’infanzia e quelli della scuola primaria a tempo pieno, lo smaltimento materiale in disuso, la pulizia di giardini e aree verdi.

All’istituto comprensivo Fantappiè, tra l’altro, va messo a norma l’impianto elettrico alla scuola dell’infanzia Pilastro In due aule manca energia da novembre 2019 e va eliminata un’infiltrazione d’acqua nel soffitto. Le persiane vanno messe in sicurezza alla scuola dell’infanzia San Sisto e acquistati arredi scolastici per ottimizzare gli spazi.

Al Pietro Vanni deve essere installato un citofono, va sostituita la copertura della palestra, bonificato il locale mensa al Volta, dove c’è parecchia muffa. Un problema, visto che è destinato alle attività didattiche.

Al comprensivo Canevari si aspettano d’ampliare quattro aule, box con vetri per l’ingresso, la connessione wifi, completamento della messa in sicurezza alle finestre a San Martino, dove va ripristinata anche la pavimentazione nel cortile.

All’Egidi, nelle varie sedi, vanno abbattute pareti divisorie e installate quelle mobili, deve essere chiuso il portico d’accesso al campo sportivo e occorrono arredi conformi alle norme attuali. Alla Quercia si cercano locali per due classi e arredi. Ma anche personale ausiliario a ingresso e uscita dalle lezioni e riorganizzazione del traffico in zona.

Al Carmine serve una tenta per il sole e spazi attrezzati per fare lezioni all’esterno quando possibile, con sedie e panche, sistemazione degli ingressi principali, l’adeguamento di due ballatoi per uso didattico e l’abbattimento di tramezzi per ampliare le aule. Alla scuola dell’infanzia a Tobia si aspettano che sia sistemato un secondo ingresso.

Alla scuola dell’infanzia a San Pietro va sostituito l’impianto di riscaldamento. Non funziona e la palestra va usata come spazio didattico. All’Ellera, demolizione tramezzi, un box all’atrio principale, l’acquisto di due tensostrutture per ospitare due gruppi di classe e 30 banchi monoposto e altrettante sedie.

Ma l’elenco è lungo e al Pio Fedi vanno controllate le finestre, sostituite cassette di scarico in bagno e l’acquisto di diversi materiali. A Grotte Santo Stefano, i termosifoni della sala mensa vanno messi in sicurezza e non solo, per un totale di 9 radiatori, mentre in cucina sono cadute le plafoniere delle luci e un locale va tinteggiato.

Solo una piccola parte delle richieste necessaria. Le voci sono tante e il 14 settembre è alle porte.


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26 luglio, 2020

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