Viterbo – Bella ma sporca. Gradevole ma in preda all’incuria. E’ questo il punto di vista dei turisti che ad agosto hanno visitato Viterbo e poi lasciato una recensione su Tripadvisor, tra i più importanti siti internet di viaggi e ristoranti. Al mondo.
Insomma, per i turisti che hanno espresso on line il proprio parere l’estate dopo il lockdown dovuto al Covid, la città dei papi è tenuta da schifo. Ed è un po’, da un po’ troppo tempo, sotto gli occhi di tutti.
Viterbo – Il centro storico
“Tipico spreco all’italiana”, lo definisce Arikel della provincia di Napoli. “Un centro storico di valore enorme – prosegue lo stesso – chiuso in circa 4 km di cinta muraria molto ben conservata, con un tracciato stradale anch’esso di grande valore, ed edifici veramente notevoli. Il tutto lasciato alla sciatteria e all’incuria. A parte poche ‘isole felici’ come il palazzo dei papi e l’adiacente piazza della morte, molto spesso ci si trova a camminare tra ponteggi, erbacce ed escrementi di piccione. Ci sono macchine ovunque e anche un discreto livello di degrado sociale sia dentro che fuori dalle mura. Non ultimo, i collegamenti urbani ed extraurbani sono un’esperienza allucinante persino per chi, come me, viene da Napoli e di disservizi in questo senso ne ha vissuti moltissimi. Peccato perché tutta la regione offre decine di luoghi stupendi da visitare”. Infine, Arikel fa pure un appello: “Venite in auto!”.
“Essenzialmente la città è bella – scrive Nello di Veroli in provincia di Frosinone -. Bello il centro storico, bello il mercatino. Bella, ma non balla! Basta pensare al tempo che occorre per arrivarci tramite treno e già la voglia passa. Lasciamo stare i piccioni che sono delle creature che non danno fastidio al decoro. Quello che dà fastidio è la presenza di zone anguste che a volte ti fanno temere di tornare in albergo da solo”.
Viterbo – La recensione di un turista su Tripadvisor
“Il più brutto centro storico medievale della zona – rincara la dose GianfrancoMy di Segrate (Milano) -. Ci sono alcuni palazzi ben ristrutturati e ben tenuti, ed è caruccio il pulpito di Tommaso d’Aquino, ma il contesto è molto sporco e disordinato, auto e furgoni che circolano dappertutto, pieno di piccioni e persino un piccione morto in un’aiuola presso i tavoli di un ristorante. Bah!”.
Una città, Viterbo, che dopo la prima fase del Covid, s’è svegliata sporca. Per l’erba alta sia che nel centro storico che in periferia. Una città che agli occhi dei turisti, fondamentali per la ripresa economica di tutto il tessuto urbano, comincia a risultare persino brutta. Per come è gestita e tenuta.
Viterbo – Erba alta
“Interessante la parte antica – sostiene inoltre Daniela P della provincia di Modena – ma sempre e comunque molto sporca e abbandonata alla merce dei piccioni”.
Non mancano nemmeno i cattivi odori, la puzza che ogni tanto sale su per il naso quando si passa in alcuni punti del centro storico. “Abbiamo percorso tanti km per la città – spiega Gia R di Conversano (Bari) – molto spesso però sentivamo il cattivo odore che veniva fuori dai tombini. Un po trascurato, peccato per una città dalle enormi potenzialità”.
Peccato veramente, perché, come scrive infine Sempreinviaggio di Messina, quello di Viterbo è un “centro storico molto bello e interessante che andrebbe maggiormente valorizzato. Belli i palazzi, le chiese, i vicoli medievali e l’atmosfera in generale. Peccato ci siano delle zone trascurate. E questo è uno spreco”.
Daniele Camilli
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