Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto i contenuti delle dichiarazioni di alcuni esponenti del Pd che, strumentalizzando la questione dell’apertura in sicurezza delle scuole, si sono lanciati in attacchi personali nei miei confronti, riproponendo la stessa ripetitiva richiesta di dimissioni e polemizzando sui modi ed i tempi in cui è stata assunta la decisione di posticipare al 24 l’inizio dell’anno scolastico.
Ci tengo a chiarire che la mia è stata una scelta ponderata, arrivata solo dopo un attento confronto con le dirigenti e a seguito di due visite di verifica finalizzate a valutare le condizioni di un’apertura in sicurezza per il 14. In occasione del secondo sopralluogo dello scorso venerdì, le principali criticità ancora evidenziate hanno tuttavia trovato conferma e, di fronte a questa condizione di incertezza, ho ritenuto giusto firmare per il posticipo dell’apertura, con il fine unico di salvaguardare la sicurezza dei nostri ragazzi.
Al di là delle polemiche di parte sul mio operato, non posso che criticare la scelta di strumentalizzare la salute di studenti, docenti, lavoratori della scuola e famiglie per dare spazio a ragionamenti di propaganda e addirittura organizzare sit-in che poco hanno a che vedere con la scuola e con un tema così delicato come quello della sicurezza – che oggi ci obbliga tutti ad un ancora più alto senso di responsabilità – e che rischiano anzi di offrire ai nostri ragazzi un’idea falsata del ruolo e dei compiti delle istituzioni.
Quelli che ci apprestiamo ad affrontare, saranno mesi difficili e faccio pertanto appello a tutte le forze politiche affinché si lascino da parte le azioni di pura demagogia speculativa e si operi unicamente per il bene e per la sicurezza di tutti i viterbesi.
Giovanni Maria Arena
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