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Viterbo - Manifestazione di Cgil, Cisl e Uil oggi pomeriggio davanti alla prefettura

La scuola scende in piazza del Comune per chiedere la stabilizzazione dei precari

di Daniele Camilli
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Viterbo – La scuola scende in piazza. Oggi pomeriggio, in tutta Italia. Viterbo inclusa. Alle ore 15, davanti alla prefettura. Con tanto di flash mob organizzato da Flc Cgil, Cisl scuola e Uil scuola. “Per chiedere – spiegano Alessandro Tatarella (Cgil), Vincenzo Alessandro (Cisl) e Silvia Somigli (Uil) – un piano di stabilizzazioni attraverso procedure concorsuali straordinarie”.

“Rendiamo stabile il lavoro. Rendiamo sicure le scuole”, questo in sintesi il senso di oggi pomeriggio. In un contesto dove il Covid ha ripreso a risalire la china e gli istituti scolastici rischiano di diventare uno dei primi bersagli.


Viterbo - Il primo giorno di scuola

Viterbo – Una classe


 Ed una delle prime realtà che potrebbero di nuovo chiudere i battenti qualora la situazione dovesse ulteriormente complicarsi. Un pezzo in più di un’emergenza che sta diventando sempre più sociale oltre che sanitaria. Nell’anno che per la scuola, e i suoi lavoratori, avrebbe invece dovuto essere di grazia. Con concorsi, assunzioni e stabilizzazioni. Il Covid ha fatto precipitare tutto, mentre le risorse sociali finora stanziate, 112 miliardi in tutto, hanno premiato soprattutto le aziende e meno lavoratori e servizi sociali e scolastici. Tant’è vero, soprattutto nella Tuscia, molte scuole si sono trovate impreparate ai nastri di partenza del 14 settembre. A Viterbo infatti la data è stata posticipata dal sindaco Giovanni Arena al 24. Un ritardo di certo non dovuto a dirigenti scolastici, docenti, studenti, Ata e sindaci.


Silvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil Scuola

Silvia Somigli, segretario organizzativo regionale Uil Scuola


Oggi pomeriggio la scuola torna in piazza. Dopo tanto tempo. Anche se da tempo i sindacati hanno iniziato di nuovo a farsi sentire e a far pressione sul governo per una ripartizione, questa volta equa, delle risorse economiche, enormi, che arriveranno a breve.

Le richieste che le organizzazioni di categoria della scuola porteranno in piazza del comune, davanti alla prefettura, sono essenzialmente tre, e riguardano tutte i precari.


Vincenzo Alessandro, reggente Cisl scuola Viterbo

Vincenzo Alessandro, Cisl scuola Viterbo


La prima. “Stabilizzare tramite prova orale e valutazione di titoli – dicono Tatarella, Alessandro e Somigli – i docenti con tre anni di servizio. E’ l’unico modo per garantire in tempi brevi e certi la copertura delle cattedre e la continuità didattica”.

La seconda. “Stabilizzare su sostegno tramite prova orale – proseguono i tre sindacalisti – i docenti specializzati: personale già selezionato per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità”. 

La terza. “Avvio dei percorsi abilitanti a regime per tutti e in particolare per i docenti con 3 anni di servizio”.


Viterbo - Il segretario Flc Cgil Alessandro Tatarella

Viterbo – Alessandro Tatarella della Flc Cgil


Infine, “lo svolgimento in presenza delle prove in piena epidemia – hanno concluso Alessandro Tatarella della Cgil, Vincenzo Alessandro della Cisl e Silvia Somigli della Uil – esclude tutti i precari in situazione di quarantena in concomitanza della prova e contribuisce ad aumentare il rischio dei contagi”.

Daniele Camilli


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14 ottobre, 2020

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