Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Testimonianza choc dell'ennesima vittima di maltrattamenti da parte del suo ex - L'ultima aggressione un anno fa a Santa Barbara

“Mi ha aizzato contro il suo pitbull che mi ha mozzato un orecchio”

Condividi la notizia:

Il tribunale

Il tribunale

Viterbo – (sil.co.) – Una volta mi ha aizzato contro il suo pitbull che mi ha mozzato un orecchio”, ha raccontato in aula l’ennesima vittima di maltrattamenti in famiglia.

Alla sbarra l’ex compagno e padre dei suoi figli, allontanato definitivamente dopo otto anni di calvario in seguito a un’aggressione avvenuta in mezzo alla strada, a colpi di barra di alluminio, verso l’ora di pranzo del 27 novembre 2019 sotto un condominio del quartiere Santa Barbara.

L’agghiacciante testimonianza della donna è stata ascoltata ieri alla prima udienza del processo davanti al giudice Gaetano Mautone il quale, saputo che la parte offesa ha denunciato almeno una decina di volte l’ex compagno, ha chiesto al pubblico ministero di accertare che fine abbiano fatto i diversi procedimenti che ne devono essere scaturiti.

Lui è un 33enne viterbese, G.S., gravato da numerosi precedenti per lesioni, tra i quali il pestaggio con una prognosi di trenta giorni, il 15 febbraio 2016, di una 37enne vicino a una sala giochi del capoluogo, aggredita per un debito, per il quale ha patteggiato una condanna a sei mesi per lesioni personali gravi e danneggiamento aggravato, venendo subito rimesso in libertà. Nel 2017 è finito tra gli indagati di una maxinchiesta per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, anche per detenzione di sostanze stupefacenti.

“Non vivevamo già più insieme. Mi aveva riempito di botte anche il giorno di santa Rosa. Sono scesa per dargli una serra che gli serviva e mi ha aggredita con una barra di alluminio. Sono venuti la volante e il 118 per portarmi in ospedale. Ma non sono state le sole volte. Mi ha sempre picchiata, in otto anni, anche quando ero incinta. Sono stati otto anni di violenza. Mi ha rotto le costole, perforato un polmone, ferito a una mano, ho avuto quattro punti alla tempia. Una violenza continua. Ho l’orecchio mozzato perché una volta mi ha fatto mordere dal suo cane pitbull e ho perso mezzo orecchio”, ha raccontato la donna.

“L’ho denunciato una decina di volte, poi finiva sempre che lo perdonavo e lo riprendevo in casa. Alcune denunce le ho ritirate, altre non è stato possibile, perché mi hanno detto che sarebbero andate avanti lo stesso. Avevo sviluppato nei suoi confronti una dipendenza psicologica, perché gli volevo bene, perché era il padre dei miei figli. Per uscirne sto seguendo un percorso per le donne vittime di violenza di genere, sono in terapia, mi segue uno psicologo”, ha proseguito. 

Il processo all’imputato, difeso dall’avvocato Luigi mancini, riprenderà il prossimo 2 aprile. 


Articoli: Riempie di botte la compagna a Santa Barbara, via da casa e alla larga dalla vittima – Giovane prende a botte la ex compagna


Condividi la notizia:
10 ottobre, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/