Bolsena – (sil.co.) – I carabinieri gli trovano nel portabagagli un verricello salpareti denunciato come rubato pochi mesi prima a Montalto di Castro, nei guai uno degli storici pescatori di Bolsena.
La vittima dice “era il mio, l’ho riconosciuto dalle modifiche”, mentre l’imputato sostiene di averlo comprato e pagato in contanti,
Difeso dall’avvocato Vincenzo Dionisi, è comparso lunedì davanti al giudice Giacomo Autizi, negando sia di averlo rubato che di averlo ricettato.
Lo avrebbe comprato a Firenze o forse sul lago d’Iseo, un paio di anni prima. Ma per l’accusa è proprio lo stesso verricello salpareti il cui furto è stato denunciato ai carabinieri di Montalto da un pescatore originario di Mazara del Vallo il 13 ottobre 2018.
I carabinieri di Bolsena si sono insospettiti il 16 febbraio 2019, vedendo sporgere dal portabagagli del furgone dell’imputato, in uscita dal porto di Bolsena, un verricello come quello delle foto che segnalavano il furto. “Era proprio il mio, con le stesse modifiche che avevo apportato in base alle mie esigenze”, ha confermato il derubato, sentito per primo al processo.
“Siccome l’imputato non era in grado di provare l’acquisto, abbiamo chiesto alla ditta produttrice, in provincia di Reggio Calabria. Loro ci hanno detto che in effetti li ha chiamati, a dicembre 2019, per chiedere delle modifiche, ma che lui non è un loro cliente e loro che fanno solo vendita diretta. Conoscono invece il pescatore derubato a Montalto perché è un loro cliente”, ha spiegato uno dei militari della stazione di Bolsena, che hanno effettuato il sequestro.
La difesa ha chiesto di sentire il titolare della ditta che dovrà venire a Viterbo per testimoniare il prossimo 10 giugno. Quel giorno sono previsti anche l’interrogatorio dell’imputato e la sentenza.
– Trovato con un verricello salpareti rubato nel furgone
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