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Viterbo - Comune - Dopo la spaccatura sulla votazione della delibera, il sindaco Arena getta acqua sul fuoco

“La vicenda del garante dei detenuti non mette in discussione la tenuta della maggioranza…”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena

Viterbo – “Ho fatto giunta con tutta la maggioranza, non credo ci siano problemi su questa materia”. Il sindaco Giovanni Arena si fa garante della sua coalizione, dopo il duro scontro di giovedì sera in consiglio comunale.

In votazione, l’istituzione del garante dei detenuti e la maggioranza si spacca. FdI e Lega votano no, FI, primo cittadino compreso, non si presentano all’appello e Fondazione si divide in due, uno favorevole, l’altro assente.

La delibera con il regolamento sono approvati per un solo voto di differenza. Con un clamoroso colpo di scena il giorno dopo. Per approvare un regolamento occorre la maggioranza qualificata di 17 consiglieri, mentre il sì è arrivato da 13. Il dirigente Manetti se n’è accorto e il presidente Evangelista ha scritto ai consiglieri per far sapere che l’ordine del giorno è da ritenersi non approvato.

La vicenda è tutt’altro che chiusa, l’opposizione difficilmente accetterà senza ribattere. Quello di giovedì probabilmente è stato solo il primo round.

Ma ce n’è un altro di scontro ed è tutto interno alla maggioranza. La spaccatura nel centrodestra sembra difficile da digerire, in particolare dentro la Lega e Fratelli d’Italia.

Il sindaco Giovanni Arena, tuttavia, pensa che non sia questo un argomento che possa mettere in crisi una coalizione.

“Ognuno ha il suo punto di vista – precisa Arena – per formazione politica, non può essere messa in discussione la tenuta su questi che sono problemi di natura più etica”. Il suo partito non ha preso parte alla votazione. Forza Italia si è chiamata fuori, lasciando da soli gli alleati.

“La mia proposta di riportare la delibera in commissione – ricorda Arena – e ritornare a breve scadenza in consiglio comunale era anche per stemperare gli animi e approfondire. Un percorso che poteva essere utile, ma si è deciso diversamente e anche in maggioranza vedo che ci sono posizioni variegate. Vediamo se si riesce a trovare una sintesi. Farò una riunione con la coalizione, poi ci sono altri consigli comunali”.

Sulla figura del garante: “Magari è possibile ampliare il raggio d’azione. Anche di questo ne parleremo”. Nel frattempo, la votazione che aveva dato l’ok al garante deve intendersi non approvata, come ha spiegato Evangelista.

“Il regolamento parla chiaro – sottolinea Arena – per questo tipo di deliberazioni occorre una maggioranza qualificata, non credo da questo punto di vista che ci siano molti dubbi”.

Giuseppe Ferlicca


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5 dicembre, 2020

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