Viterbo – “Abbiamo un fuoriclasse come primo ministro designato, spero che lo lasceranno lavorare”. Mario Draghi è alle prese con la formazione di un nuovo governo e Andrea Belli, presidente Ance, auspica che l’ex presidente Bce possa essere messo nelle condizioni di operare in un passaggio delicato per l’Italia.
“Come imprenditore – osserva Belli – sono fiducioso che questo possa essere un momento di ripresa, con riforme che attendono ormai da troppo tempo.
I fondi che abbiamo a disposizione rappresentano per il paese un rinascimento o si possono trasformare nella rovina definitiva. Ma se a gestirli ci sarà una persona così competente, tutto mi lascia ben sperare”.
Gli investimenti nelle infrastrutture sono la chiave di volta. “Già il premier Conte ha dato un impulso all’edilizia. Il recupero immobiliare, il superbonus 110% sembrano funzionare. Quello che occorre è investire nelle opere infrastrutturali, strade, autostrade, molte delle quali ferme da decenni.
Lo sblocca cantieri di fatto è rimasto inattuato. Draghi si troverà di fronte una sfida importante”. A partire dal Recovery plan. “Gestito con saggezza, senza lacci ma con i dovuti controlli – sostiene Belli – per spendere bene i fondi, con rapidità”.
Il ritorno al voto adesso sarebbe un’ipotesi da accantonare, secondo il presidente dell’associazione nazionale dei costruttori edili: “Chiamare gli elettori a esprimersi – spiega Belli – è la massima espressione in democrazia.
Secondo me sarebbe meglio superare questa fase, presentare i progetti e stabilizzare il paese, dal momento che abbiamo fatto un debito enorme in quest’anno e siamo sotto il giudizio dei mercati”. Che finora sembrano vedere di buon occhio un governo Draghi.
“Sono favorevoli e per quanto non ci piaccia, dobbiamo fare i conti pure con questo aspetto, con chi detiene il nostro debito.
Ecco perché ritengo non opportuno votare ora. Poi, in generale, mi auguro che la fase dei governi tecnici abbia una sua conclusione, con l’Italia che ritorni in carreggiata”.
Giuseppe Ferlicca
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