Viterbo – Una riunione del comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica dedicata interamente ai fatti accaduti a Civita Castellana qualche settimana fa quando alcuni ragazzi si sono scontrati tra di loro fin dentro il cento commerciale della città. Una riunione richiesta innanzitutto dai sindacati Filcams Cgil e UilTucs Viterbo. Le sole organizzazioni presenti al tavolo con forze dell’ordine, forze armate, polizie locali e sindaci, compreso quello di Civita Castellana, convocato dal prefetto Giovanni Bruno per oggi pomeriggio, 5 marzo, alle 4 e mezza. Palazzo del Governo, piazza del comune, Viterbo.
Viterbo – La sindacalista della UilTucs Elvira Fatiganti
“Un risultato importante – dichiarano le segretarie generali di Viterbo di Filcams Cgil e UilTucs, rispettivamente Donatella Ayala ed Elvira Fatiganti – che nasce da una precisa richiesta sindacale: affrontare il problema dei gruppi di persone, minori e non, che periodicamente si affrontano per strada. Come vere e proprie gang. Come successo ultimamente a Civita Castellana e come, di volta in volta, si ripete a Viterbo e in altri centri della provincia”.
Civita Castellana – Piazza Matteotti
“Appena successivi i fatti di Civita Castellana – spiegano Ayala e Fatiganti – ci siamo subito confrontati non solo per esprimere la nostra piena e ferma condanna di determinati comportamenti che mettono a rischio anche la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, ma anche per capire come essere il più possibile incisivi e mettere mano al problema immediatamente. La strada è quella del comitato della prefettura”.
Viterbo – La sindacalista della Filcams Cgil Donatella Ayala
Oggi pomeriggio l’incontro in prefettura. “Le persone si devono sentire sicure – commentano Ayala e Fatiganti – sia quando lavorano che quando stanno in giro per strada. Governo e forze dell’ordine sono in prima linea, non solo sul fronte della repressione di certi comportamenti, ma anche sul quello della prevenzione. Occorre poi capire il perché di certi comportamenti violenti e del formarsi di vere e proprie bande di ragazzi sul nostro territorio. Capire per intervenire. Ed è in tal senso – concludono le due sindacaliste – che daremo il nostro contributo durante la riunione del comitato in prefettura”.
Daniele Camilli
– “Chiediamo al prefetto un tavolo sulle gang giovanili”
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