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Viterbo - Interviene Michele Bellomo della provincia romana dei Camilliani, proprietaria della chiesa: "La scala tornerà al suo massimo splendore"

“Alla Crocetta nessun restauro, ma una momentanea opera di messa in sicurezza”

di Raffaele Strocchia
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Viterbo – “Quello alla Crocetta non è un restauro, ma una momentanea opera di messa in sicurezza”. Lo afferma Michele Bellomo, direttore generale della provincia romana dei Camilliani, proprietaria della chiesa di Santa Maria in Poggio.


Viterbo - Michele Bellomo, direttore generale di Villa Immacolata

Michele Bellomo


Da tempo la balaustra dell’elegante scala a semicerchio del Settecento si sta sgretolando, rischiando di fatto il collasso. “È in pessime condizioni” ammette Bellomo, che poi spiega: “Nelle scorse settimane abbiamo ricevuto un’intimazione di messa in sicurezza da parte del comune di Viterbo tramite la curia. I tempi erano brevissimi, ridotti a soli cinque giorni anche perché l’amministrazione aveva notificato l’atto alla diocesi che poi ce l’ha girato essendo noi i proprietari della struttura”.

Con l’intervento, alcune colonnine del parapetto sono state sostituite con delle nuove. Ma differenti per forma, colore e inclinazione dalle originali. “Non si tratta di un restauro definitivo – afferma Bellomo -. È un’operazione di messa in sicurezza eseguita entro i termini dell’ordinanza del sindaco e fatta in assoluta buona fede. A nastri, puntelli, corde e quant’altro sono stati preferiti dei pilastrini, momentanei, per salvaguardare l’accesso alla chiesa e far sì che la balaustra non crolli”.


Viterbo - La chiesa della Crocetta

L’intervento alla chiesa della Crocetta


Contestualmente all’atto del comune, alla provincia romana dei Camilliani sarebbe arrivato anche un preventivo per il restauro. “Lo abbiamo ricevuto dalla curia – dice Bellomo – ed è di una ditta a noi sconosciuta. Ammonta a circa 30mila euro. Ma l’iter non è questo, non funziona così. Prima dobbiamo avere una relazione tecnica della soprintendenza o dell’ingegnere della diocesi su quali lavori eseguire e come, poi chiederemo il preventivo a più ditte e dopo averne scelta una faremo fare l’intervento. Queste cose vanno fatto con criterio”.

La chiesa di Santa Maria in Poggio è quella in cui è stato sepolto il corpo di santa Rosa, poi traslato incorrotto nel santuario a lei dedicato. Iniziò a essere chiamata della Crocetta nel XII secolo, quando passò all’ordine dei Camilliani che poi ne hanno ripreso la proprietà nel 1993. “I padri sono affezionatissimi a questa chiesa – rivela Bellomo -. Soprattuto padre Antonio, che vi dice messa. Tutti possono essere certi che la scala ritornerà al suo massimo splendore”.

Raffaele Strocchia


Gallery: La balaustra della chiesa della Crocetta

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16 settembre, 2021

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