Viterbo – Inizia un nuovo anno scolastico. Anche nella Tuscia, dove da questa mattina tornano in classe 38mila studenti.
Studenti in classe con la mascherina
Tutti in presenza, come nel resto d’Italia. Ma le incognite legate alla pandemia non mancano, sebbene siano state definite della misure per contrastare il rischio Covid: test salivari, finestre aperte o impianti di aereazione, mascherine, piattaforma per verificare i Green pass.
Innanzitutto sono previsti dei turni d’ingresso: l’obiettivo è non affollare i mezzi pubblici, la cui capienza massima è fissata all’80%. Claudio di Berardino, assessore alla scuola del Lazio, assicura: “È stata realizzata un’importante azione sul trasporto pubblico locale da parte di questa amministrazione, investendo tante risorse per mettere autobus e mezzi, anche privati, a disposizione delle scuole. Risorse significative sono state investite anche da parte del ministero dell’istruzione a favore dei comuni, delle province e delle stesse scuole, finalizzate a interventi di manutenzione, protezione individuale e per consentire il rafforzamento della didattica”.
Le mascherine andranno ancora indossate e si potranno togliere solo a mensa (organizzata con turni) e durante l’educazione fisica (consigliata all’aperto). Come lo scorso anno, i Dpi saranno forniti dalle scuole. La proposta del ministro Patrizio Bianchi di togliere le mascherine se tutti vaccinati è slittata: servono delle linee guida sulle quali si sta ragionando.
In classe i banchi saranno distanziati, ma il metro di distanza non è più obbligatorio.
La piattaforma per il controllo del Green pass
Per quanto riguarda il certificato verde, sarà richiesto a tutti coloro che operano nella scuola ma anche ai genitori degli alunni. Il controllo per i collaboratori sarà automatico tramite una piattaforma.
Per quello che riguarda i test salivari, che saranno fatti a campione, per il Lazio l’assessore alla sanità Alessio d’Amato ha fatto sapere che sono “pronte le scuole sentinella con 30mila test per gli studenti”. Ad essere coinvolti, su base volontaria, bambini e ragazzi di elementari e medie.
Fondamentale il ricambio dell’aria. Il Comitato tecnico scientifico e il governo hanno stabilito che dovrà essere assicurato aprendo le finestre, anche d’inverno. Ma sono stati stanziati fondi con i quali le scuole possono installare impianti di filtraggio e pulizia dell’aria.
Se uno studente ha i sintomi del Covid durante le lezioni, verrà isolato e aspetterà un genitore per tornare a casa.
Tra le incognite, quella che riguarda le quarantene nel caso vi sia un positivo in classe. Studenti e docenti torneranno dopo dieci giorni se non vaccinati, dopo sette se vaccinati. I dirigenti scolastici prevedono difficoltà nelle classi in cui una parte è vaccinata e un’altra no, con periodi di quarantene dunque diversi.
Sul fronte vaccinale, nel Lazio il personale scolastico vaccinato raggiunge il 100%.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY