Viterbo – I sindacati in piazza
Viterbo – “Scuola, il comune nega il diritto all’autonomia e all’inclusione a bambini e ragazzi fragili. Gli assistenti all’educazione e alla formazione devono essere assunti direttamente dal comune”. E’ questa la principale richiesta avanzata questa mattina in piazza del plebiscito a Viterbo dove poco fa si è dato appuntamento il Comitato Tuscia in lotta. Sotto palazzo dei priori, sede del sindaco Giovanni Arena, della giunta e del consiglio comunale.
Viterbo – I sindacati in piazza – Anna Rita Cioli e Luca Paolocci
A farsi portavoce della richiesta è il sindacalista Luca Paolocci. Assieme a lui, assistenti e genitori. Lavoratori che rischiano di perdere il posto, dopo anni e decenni di precariato, e mamme che non vedono garantita la continuità dell’assistenza scolastica ai propri figli.
Tiziana Spagnolo
“E’ iniziata la scuola – ha detto Paolocci – ma decine di ragazzi non potranno accedere alla giusta formazione, perché gli assistenti all’educazione ed autonomia non sono stati confermati nel loro ruolo”.
Gli assistenti operano per conto del comune di Viterbo al fianco di bambini e ragazzi con disabilità, costruendo insieme a loro percorsi specifici di autonomia e cultura. “Eppure – spiega Paolocci – lavorano sotto il gioco degli appalti al ribasso, costretti ogni volta a perdere retribuzione e diritti”.
Viterbo – I sindacalisti in piazza con il sindaco Arena
“Quest’anno – prosegue Paolocci – per la prima volta, la scuola inizia senza di loro, perché il comune non ha ancora ufficializzato la ditta vincitrice del bando. Il comune, nella persona dell’assessora alle politiche sociali Antonella Sberna, ha provato a lavarsene le mani, addossando la colpa al ricorso presentato da una delle cooperative escluse. Gli errori invece sono tutti del comune”.
A rispondere è la stessa assessora. “L’esito del ricorso – ha detto infatti Antonella Sberna – è arrivato solo venerdì scorso, pochissimi giorni fa. Da quel momento ci siamo subito attivati con le procedure amministrative richiesta. Prima di allora non potevamo fare niente”.
L’incontro in comune con i sindacalisti
Nel frattempo, il sindaco in mattinata incontrerà i sindacalisti in piazza per fare il punto della situazione. Domani, in mattinata, è previsto invece un incontro presso l’ispettorato del lavoro. Sempre domani, ma nel pomeriggio, sarà il prefetto ad incontrare una delegazione di lavoratori che saranno di nuovo presenti in piazza del comune in occasione del consiglio di palazzo dei Priori.
“Questi bandi – aggiunge poi Paolocci – presuppongono controlli, verifiche e ricorsi, e devono essere emanati per tempo proprio per garantire il servizio con continuità. Questa è la dimostrazione del completo fallimento del sistema degli appalti”.
Viterbo – Il sindaco Arena e l’assessora Sberna con i sindacalisti
Le richieste dei sindacalisti e del comitato Tuscia in lotta. Continuità lavorativa a tempo determinato e indeterminato, stesso monte orario, continuità lavorativa e di progetti con i bambini, internalizzazione dei lavoratori e certezza del lavoro.
Viterbo – I sindacati in piazza
“Come ogni anno ci ritroviamo a inizio anno scolastico senza certezze – ha detto Tiziana Spagnolo, una delle assistenti presenti in piazza -. La figura dell’assistente non è opzionale, gli enti sono tenuti a garantire continuità del servizio. Ma a causa di cavilli burocratici e di un servizio esternalizzato, ci ritroviamo al centro di lotte politiche. Noi siamo strumentalizzati per questioni politiche. E a pagare il prezzo di un sistema scolastico che non funziona sono i bambini e i lavoratori”.
“I nostri figli ha aggiunto Anna Rita Cioli – hanno diritto alla continuità per il loro sviluppo e perché dietro c’è un servizio con persone preparate. Non si può mettere il primo che capita”.
Daniele Camilli
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY